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Tur audio b. Chiesa del Pio Monte della Misericordia

La chiesa come la vediamo oggi è il risultato di un rifacimento realizzato a metà Seicento. L’architettura è di impianto classico a pianta centrale, ribadito nel bellissimo pavimento in cotto ad intarsi di marmo e nella cupola slanciata. La forma è ottagonale, con sette altari, ciascuno dedicato ad un’opera di misericordia. Il rifacimento fu eseguito nel 1658 dall’architetto e ingegnere del viceregno, Francesco Antonio Picchiatti. Infatti, fin dal 1651, poiché l’Istituzione era cresciuta, si era avvertita l’esigenza di costruire una dimora e una chiesa più grande, e di arricchirla con splendide decorazioni. Notate la grande vivacità dei paliotti policromi dei sette altari in marmo commesso e nella parete d’ingresso le acquasantiere ideate dall’architetto, dalle forme insolite e originali, frutto di un bizzarro accostamento di elementi di fantasia, come ali di pipistrello, conchiglie e piume. Queste sculture, come quelle sotto il portico d’ingresso, furono realizzate da Andrea Falcone e Pietro Pelliccia nel 1668.

In origine, prima della costruzione di un proprio tempio, gli Associati si riunivano nella Chiesa di Santa Maria del Popolo agli Incurabili.

Ben presto si rese necessaria una propria  sede e per costruirla, nel 1604, furono acquistate due case in via Tribunali per la cifra di 6530 ducati. Questa prima chiesa fu realizzata dall’architetto Giovan Giacomo Conforto e intitolata a Nostra Signora della Misericordia. Ma di questa chiesa originaria sappiamo molto poco. Vennero commissionati ai maggiori artisti del tempo le tele per gli altari, compreso il grande capolavoro di Caravaggio per l’altare maggiore. Queste tele sono l’unica testimonianza rimasta del tempio di Conforto, perché vennero riutilizzate nella nuova chiesa ristrutturata da Picchiatti a metà Seicento. Tranne una tela di Giovanni Baglione sull’altare centrale nel lato sinistro, che fu sostituita da un nuovo dipinto, con lo stesso soggetto della Deposizione, che fu commissionata a Luca Giordano. La tela del Baglione è conservata in Quadreria nella ricca collezione di dipinti del Pio Monte.

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Recenzii

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  • Rosanna

    Evaluarea 10 din 5. Vin, 12/09/2022 - 12:14

    Spettacolare!

  • o

    Evaluarea 10 din 5. Mie, 01/02/2019 - 12:05

    buono

  • Mimma

    Evaluarea 10 din 5. Dum, 01/21/2018 - 13:46

    I nostri tesori nascosti! Fantastico!

  • Gianni

    Evaluarea 10 din 5. Joi, 08/10/2017 - 12:15

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