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Audio tourSentiero dei pianeti

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    Benvenuti all’Astrovillaggio, al cospetto delle Dolomiti, le montagne più belle della Terra. Oggi vi trovate a Obergummer una piccola frazione montana di San Valentino in Campo, su un crinale a metà strada tra la val d’Ega e quella di Tires. Nel corso degli anni l’Astrovillaggio è cresciuto sempre più: nel 2002 è stato fondato per primo l’osservatorio astronomico “Max Valier”, poi nel 2006 quello solare dedicato a Peter Anich e infine nel 2013 è arrivato il momento del Planetarium Alto Adige/Südtirol.

    Oggi abbiamo un interessante programma da condividere con voi: percorreremo assieme il Sentiero dei Pianeti.

    Quello che faremo sarà letteralmente passeggiare attraverso il Sistema solare, partendo dalla nostra stella madre, che vedete dipinta sulla parete della cupola più grande dell’Osservatorio astronomico. Partendo dal Sole incontreremo gli otto pianeti classici e uno nano, che saranno rappresentati da pannelli informativi. Come il gatto con gli stivali solcheremo le profondità del Sistema solare, che qui è rappresentato in scala uno a uno miliardo. Vuol dire che ogni passo equivale a un milione di chilometri e che per arrivare fino alla fine avremo bisogno di circa tre ore!!

    Il sentiero si snoda per nove chilometri attraverso prati, boschi e un interessante biotopo chiamato Schustermoos. Si tratta di un acquitrino di media montagna dove vivono e prosperano molte specie endemiche delle Alpi.

    Il mio nome è Luca Ciprari, sono un astronomo del planetario e oggi vi accompagnerò ai confini del Sistema solare.

    La partenza coincide il Sole, letteralmente il centro di gravità permanente di tutto il Sistema solare. La sua enorme massa curva lo spazio-tempo e obbliga tutti i pianeti, gli asteroidi e le comete a ruotargli attorno. Il suo volume è così colossale che ci sarebbe posto per un milione di Terre, incastrate una vicino all’altra. Se il Sole fosse una palla da basket, allora la Terra sarebbe grande come la capocchia di un fiammifero.

    La sua temperatura superficiale raggiunge quasi i seimila gradi, mentre avvicinandosi al nucleo si raggiunge la spaventosa temperatura di quindici milioni di gradi. All’Osservatorio solare Peter Anich avete la possibilità di osservare in tutta sicurezza la nostra stella, senza correre rischi per gli occhi. Con l’ausilio di speciali filtri si possono osservare parecchi fenomeni che agitano la superficie ribollente del Sole, tra cui protuberanze, granulazioni e le macchie solari.

    Il Sole genera l’energia che lo tiene in vita grazie alle reazioni termonucleari che avvengono nel suo nucleo. Lì la pressione, la temperatura e la densità raggiungono valori tali da permettere la fusione degli atomi di idrogeno, e come insegna la famosa equazione di Einstein E uguale emmeci al quadrato, si libera un’enorme quantità di energia. Questo è il meccanismo che fa vivere tutte le stelle dell’universo. La fusione dell’idrogeno genera l’elio, il secondo elemento più leggero della tavola periodica, che prende il nome proprio dall’antico nome greco del Sole: Helios!

    Ma ora è arrivato il momento di lasciare la nostra stella e di visitare Mercurio. Buona passeggiata!

  3. 1 Mercurio
  4. 2 Venere
  5. 3 Terra
  6. 4 Marte
  7. 5 Giove
  8. 6 Saturno
  9. 7 Urano
  10. 8 Nettuno
  11. 9 Plutone
  1. Audio tour Summary

    Benvenuti all’Astrovillaggio, al cospetto delle Dolomiti, le montagne più belle della Terra. Oggi vi trovate a Obergummer una piccola frazione montana di San Valentino in Campo, su un crinale a metà strada tra la val d’Ega e quella di Tires. Nel corso degli anni l’Astrovillaggio è cresciuto sempre più: nel 2002 è stato fondato per primo l’osservatorio astronomico “Max Valier”, poi nel 2006 quello solare dedicato a Peter Anich e infine nel 2013 è arrivato il momento del Planetarium Alto Adige/Südtirol.

    Oggi abbiamo un interessante programma da condividere con voi: percorreremo assieme il Sentiero dei Pianeti.

    Quello che faremo sarà letteralmente passeggiare attraverso il Sistema solare, partendo dalla nostra stella madre, che vedete dipinta sulla parete della cupola più grande dell’Osservatorio astronomico. Partendo dal Sole incontreremo gli otto pianeti classici e uno nano, che saranno rappresentati da pannelli informativi. Come il gatto con gli stivali solcheremo le profondità del Sistema solare, che qui è rappresentato in scala uno a uno miliardo. Vuol dire che ogni passo equivale a un milione di chilometri e che per arrivare fino alla fine avremo bisogno di circa tre ore!!

    Il sentiero si snoda per nove chilometri attraverso prati, boschi e un interessante biotopo chiamato Schustermoos. Si tratta di un acquitrino di media montagna dove vivono e prosperano molte specie endemiche delle Alpi.

    Il mio nome è Luca Ciprari, sono un astronomo del planetario e oggi vi accompagnerò ai confini del Sistema solare.

    La partenza coincide il Sole, letteralmente il centro di gravità permanente di tutto il Sistema solare. La sua enorme massa curva lo spazio-tempo e obbliga tutti i pianeti, gli asteroidi e le comete a ruotargli attorno. Il suo volume è così colossale che ci sarebbe posto per un milione di Terre, incastrate una vicino all’altra. Se il Sole fosse una palla da basket, allora la Terra sarebbe grande come la capocchia di un fiammifero.

    La sua temperatura superficiale raggiunge quasi i seimila gradi, mentre avvicinandosi al nucleo si raggiunge la spaventosa temperatura di quindici milioni di gradi. All’Osservatorio solare Peter Anich avete la possibilità di osservare in tutta sicurezza la nostra stella, senza correre rischi per gli occhi. Con l’ausilio di speciali filtri si possono osservare parecchi fenomeni che agitano la superficie ribollente del Sole, tra cui protuberanze, granulazioni e le macchie solari.

    Il Sole genera l’energia che lo tiene in vita grazie alle reazioni termonucleari che avvengono nel suo nucleo. Lì la pressione, la temperatura e la densità raggiungono valori tali da permettere la fusione degli atomi di idrogeno, e come insegna la famosa equazione di Einstein E uguale emmeci al quadrato, si libera un’enorme quantità di energia. Questo è il meccanismo che fa vivere tutte le stelle dell’universo. La fusione dell’idrogeno genera l’elio, il secondo elemento più leggero della tavola periodica, che prende il nome proprio dall’antico nome greco del Sole: Helios!

    Ma ora è arrivato il momento di lasciare la nostra stella e di visitare Mercurio. Buona passeggiata!

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4 reviews

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  • pietro da Roma

    5 out of 5 rating 08-18-2018

    fatto veramente bene. Grazie Luca per il tuo contributo e per la guida al planetario !

  • Romano

    5 out of 5 rating 04-06-2017

    David, Komplimente für die Idee und die Texte! Du klingst ein bißchen wie ein Märchenonkel.

  • AJ

    5 out of 5 rating 03-22-2017

    Very educational walk!

  • David Gruber

    5 out of 5 rating 03-22-2017

    Familienfreundliche Wanderung im Sonnensystem. Zum Großteil auch Kinderwagen tauglich.

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