Monti Climiti
Una grande bancata di calcare miocenico depositatasi su eruzioni vulcaniche submarine del Cretaceo. Questi sono i Monti Climiti. A partire dal Pliocene i Monti Climiti emergono dal mare. Si formano così, in corrispondenza delle faglie, le valli fluviali che localmente vengono chiamate cave (Cava Spampinato, Cava di Cugno Sciurata, Cava Scrivilleri, Cava Cuba, Cava Sorciaro). Oggi le cave sono divenute “custodi” del patrimonio boschivo; la specie arborea più comune è il Leccio, una quercia sempreverde. Di grande pregio naturalistico sono: l'Ortica rupestre, il Ciombolino siciliano, l'Aristolochia di Clusius, etc. Climiti è un toponimo greco che significa “scala-scalinata”. Diverse sono le scale scavate nella roccia calcarea: di epoca greca e di epoca bizantina.
I Monti Climiti sono stati frequentati dall'uomo sin dalla più antica età del bronzo; diverse sono infatti le necropoli della Cultura di Castelluccio. Ve ne sono nel vallone Spampinato, in contrada Castelluccio, nei pressi di Cugno Sciurata, a Cava Cuba. Mentre necropoli del bronzo recente sono in Contrada Puliga, nei pressi di Cugno Sciurata, in contrada Castelluccio. L'acquedotto Galermi costruito nel 480 a.C. é tuttora in funzione e attraversa parte dei Monti Climiti. Diverse necropoli sono di età tardo romana e una chiesa rupestre è sita nei pressi dei ruderi di un Castello Bizantino. Necropoli bizantina su Monte San Nicola. Di notevole valore architettonico sono le tombe paleocristiane di Scrivilleri. La fauna si presenta assai ricca e differenziata. Tra i mammiferi si annoverano la Volpe, la Lepre, l'Istrice, il Riccio, la Donnola. I Rettili, sono rappresentati dall'endemica Lucertola siciliana, dal Ramarro, dal Biacco, dal Colubro leopardino, etc. Le Masserie attive e funzionali fino alla metà del secolo scorso, sono oggi in abbandono. Fanno eccezione solo Masseria Cavallaro e la masseria Scrivilleri. I Monti Climiti già tutelati da vincolo paesaggistico sono anche un Sito di Interesse Comunitario.
I Monti Climiti sono stati frequentati dall'uomo sin dalla più antica età del bronzo; diverse sono infatti le necropoli della Cultura di Castelluccio. Ve ne sono nel vallone Spampinato, in contrada Castelluccio, nei pressi di Cugno Sciurata, a Cava Cuba. Mentre necropoli del bronzo recente sono in Contrada Puliga, nei pressi di Cugno Sciurata, in contrada Castelluccio. L'acquedotto Galermi costruito nel 480 a.C. é tuttora in funzione e attraversa parte dei Monti Climiti. Diverse necropoli sono di età tardo romana e una chiesa rupestre è sita nei pressi dei ruderi di un Castello Bizantino. Necropoli bizantina su Monte San Nicola. Di notevole valore architettonico sono le tombe paleocristiane di Scrivilleri. La fauna si presenta assai ricca e differenziata. Tra i mammiferi si annoverano la Volpe, la Lepre, l'Istrice, il Riccio, la Donnola. I Rettili, sono rappresentati dall'endemica Lucertola siciliana, dal Ramarro, dal Biacco, dal Colubro leopardino, etc. Le Masserie attive e funzionali fino alla metà del secolo scorso, sono oggi in abbandono. Fanno eccezione solo Masseria Cavallaro e la masseria Scrivilleri. I Monti Climiti già tutelati da vincolo paesaggistico sono anche un Sito di Interesse Comunitario.
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