I Faraglioni
Eccoli, davanti a voi, i mitici Faraglioni!
Questi scogli affioranti in modo così particolare in mezzo al mare sono nati in seguito a eruzioni vulcaniche sotto il livello del mare oltre 500.000 anni fa, ma suggestionarono da sempre gli antichi!
Sono due i racconti che ruotano intorno a questi speroni rocciosi.
Il più antico ce lo tramanda proprio il grande poeta greco Omero che, ben 2800 anni fa, nel IX libro della sua Odissea, raccontava delle avventure che Odisseo e i suoi marinai furono costretti a subire ad opera del terribile Polifemo. Costui era un Ciclope, un gigante con un occhio solo che viveva, come i fratelli, nelle grotte del vulcano Etna. Dopo che ebbe divorato alcuni dei suoi compagni, Odisseo riuscì a fuggire dopo aver ubriacato e accecato Polifemo dell'unico occhio e, una volta raggiunta la nave, gli urlò contro da lontano. Il Ciclope, fuori di sé dalla rabbia, prese una roccia enorme e la scagliò nel mare, sollevando altissime onde.
Un'altra leggenda ci è stata tramandata dal poeta latino Ovidio, vissuto circa 2000 anni fa. Nel XIII libro delle sue Metamorfosi, il poeta ci narra dell'amore fra la ninfa Galatea e il bellissimo pastorello Aci. Anche qui protagonista è Polifemo: innamorato di Galatea e follemente geloso di Aci, gli scagliò addosso un masso enorme, uccidendolo. Il suo sangue, per intercessione delle altre ninfe sorelle di Galatea, fu trasformato in un fiume che prese proprio il nome di Aci.
Non sappiamo quale delle due leggende sia nata prima: certamente tutto ruota intorno al Ciclope Polifemo.
In ogni caso, anche un evento chimico-fisico ha contribuito al sorgere di quest'ultima leggenda: nella sorgente rinvenuta nell'area archeologica di Santa Venera al pozzo, di cui vi raccontiamo in un'altra audioguida, l'acqua improvvisamente diventa bianco latte e poi rosso sangue. Galatea, in greco, significa appunto "bianca come il latte" e il color rosso sarebbe il sangue del povero pastorello Aci.
Questi luoghi non hanno ispirato solo gli antichi!
Sono proprio queste isole, nel mare di Acitrezza, a fare da scenario a I Malavoglia di Giovanni Verga, terribile storia di una famiglia di pescatori, capolavoro del Verismo europeo pubblicato nel 1881, poi riproposto cinematograficamente nel film La terra trema del regista Luchino Visconti, che fu premiato al Festival di Venezia nel 1948, e che ebbe i Faraglioni di Acitrezza come set cinematografico.
Vi alleghiamo proprio uno spezzone di quel film: riconoscerete subito, nelle scene in esterno sul mare, il profilo dei nostri mitici Faraglioni!
Опубликуйте собственный аудиотур!
Используйте систему и мобильное приложение абсолютно бесплатно