Audio tour Borsigliana
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Update Required To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.Borsigliana, situato a circa 770 metri slm, è un piccolo paese collocato sul lato appenninico, alla sinistra del Serchio di Soraggio, distante 3,34 chilometri dal comune di Piazza al Serchio di cui esso fa parte. Il primo riferimento storico di questo borgo risale al 25 aprile 1020, quando, in un diploma dell’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico II il Santo, è riportato un elenco di chiese del terrirtorio lucchese, tra cui “...curtem in Bursillano cum ipsa ecclesia”.Come molti altri paesi della Garfagnana, Borsigliana aveva un' economia basata sull’agricoltura, allevamento e pastorizia e, per molti secoli, durante il periodo invernale, si dedicava alla transumanza verso la Maremma. Il centro del paese, che conta qualche decina di abitanti, è la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta che conserva, fra le varie opere, il trittico quattrocentesco di Pietro da Talada. Ed è da questo punto, scendendo verso la cappella di S.Rocco, che faremo partire il nostro viaggio. Conosceremo i luoghi di paura dove si facevano incontri col diavolo o con il serpente volante. Andremo alla scoperta dei luoghi dove si potevano vedere gli streghi ballare, muoversi come lumini che si danzano, nella notte, ma possono apparire anche sotto forma di animale, in particolare gatti, civette, asini.
Le fiaccole che portano e consegnano a qualche ignaro paesano o il violino che regalano al musicista assunto per la serata, si rivelano stinchi di morto, così come i pezzi di carne della “caccia” lanciati alle finestre.
Di giorno svolgono vita normale, a meno che non vengano “bloccati” nel posto dove si trovavano e nella forma assunta da un qualche gesto particolare come quello di piantare un coltello (“stiletto“) in terra o sull’albero.
Possono spostarsi velocemente percorrendo notevoli distanze.
Sono stati confinati dopo il Concilio di Trento, un avvenimento non ben definito collocato mentalmente in età non lontana da noi. - 1 Novella
- 2 La Bora
- 3 Branco di cinghiali
- 4 Il fosso della paura a Gorgola
- 5 Dicevano che c'era il diavolo
- 6 Il serpente alato a Novella
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Update Required To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.Borsigliana, situato a circa 770 metri slm, è un piccolo paese collocato sul lato appenninico, alla sinistra del Serchio di Soraggio, distante 3,34 chilometri dal comune di Piazza al Serchio di cui esso fa parte. Il primo riferimento storico di questo borgo risale al 25 aprile 1020, quando, in un diploma dell’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico II il Santo, è riportato un elenco di chiese del terrirtorio lucchese, tra cui “...curtem in Bursillano cum ipsa ecclesia”.Come molti altri paesi della Garfagnana, Borsigliana aveva un' economia basata sull’agricoltura, allevamento e pastorizia e, per molti secoli, durante il periodo invernale, si dedicava alla transumanza verso la Maremma. Il centro del paese, che conta qualche decina di abitanti, è la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta che conserva, fra le varie opere, il trittico quattrocentesco di Pietro da Talada. Ed è da questo punto, scendendo verso la cappella di S.Rocco, che faremo partire il nostro viaggio. Conosceremo i luoghi di paura dove si facevano incontri col diavolo o con il serpente volante. Andremo alla scoperta dei luoghi dove si potevano vedere gli streghi ballare, muoversi come lumini che si danzano, nella notte, ma possono apparire anche sotto forma di animale, in particolare gatti, civette, asini.
Le fiaccole che portano e consegnano a qualche ignaro paesano o il violino che regalano al musicista assunto per la serata, si rivelano stinchi di morto, così come i pezzi di carne della “caccia” lanciati alle finestre.
Di giorno svolgono vita normale, a meno che non vengano “bloccati” nel posto dove si trovavano e nella forma assunta da un qualche gesto particolare come quello di piantare un coltello (“stiletto“) in terra o sull’albero.
Possono spostarsi velocemente percorrendo notevoli distanze.
Sono stati confinati dopo il Concilio di Trento, un avvenimento non ben definito collocato mentalmente in età non lontana da noi.
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