Museo Reggia di Carditello
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Info museo
Riguardo il museo
Carduetum, cardueti = cardito, carditello, ovvero luogo piantato a cardi: nei tempi passati il territorio in oggetto assunse il nome di Carditello perché si presentava infestato della pianta di cardo, tanto da formare una barriera per chi voleva inoltrarsi a piedi o a cavallo. La Reale tenuta di Carditello, detta anche Real sito di Carditello, oppure Reggia di Carditello, faceva parte di un gruppo di 22 siti proprietà della dinastia reale dei Borbone di Napoli, gruppo che comprendeva anche il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Portici, la Reggia di Capodimonte e la Reggia di Caserta. Questi luoghi non erano solamente dedicati allo svago (soprattutto la caccia) della famiglia reale borbonica e della sua corte, ma in alcuni casi costituivano vere e proprie aziende, espressione dell’imprenditoria ispirata alle idee illuministiche in voga a quei tempi. La tenuta è un complesso architettonico sobrio ed elegante di stile neoclassico; destinata originariamente da Carlo di Borbone alla caccia e all’allevamento di cavalli e, successivamente, per volere di Ferdinando IV di Borbone, tramutata in fattoria modello per la coltivazione del grano e per l’allevamento di razze pregiate di bovini e cavalli, era immersa in una vasta tenuta ricca di boschi, pascoli e terreni per la coltivazione.
Opere
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