Tour audio

Tour audio 7_2 edificio con mosaici_it

Code QR

1 sites touristiques

  1. Aperçu de l'audioguide
  2. Aperçu de l'audioguide

    IL MITRAISMO

    Il culto di Mitra fu una religione misterica con rituali segreti e riservati agli iniziati, diffusasi in tutto l’impero grazie soprattutto ai soldati e agli schiavi di origine orientale che popolavano le province, ma che penetrò anche nelle classi più elevate della società romana.

    Sappiamo che esistevano sette gradi di iniziazione e che il culto era connesso con quello del Sol Invictus, con la creazione dell’Universo e con i cicli di morte e rinascita collegati all’alternarsi delle stagioni. Il rituale prevedeva un banchetto sacro al quale partecipavano gli iniziati, abluzioni purificatorie e sacrifici.

    Le informazioni su questa religione provengono da scrittori cristiani o comunque non adepti, e dalle scoperte archeologiche riferibili alle immagini del dio e ai luoghi nei quali veniva venerato, i mitrei.

    Le immagini che conosciamo di Mitra lo ritraggono da giovane, sbarbato, con la testa ricciuta sormontata dal tipico cappello frigio a punta ripiegata e con il mantello svolazzante ricamato con sette stelle.

    Il dio è generalmente raffigurato nell’atto di uccidere il toro cosmico, che morendo dette vita all’universo. Il toro è raffigurato accosciato e agonizzante, con il Mitra che lo tiene per le corna appoggiando il ginocchio sinistro sul dorso; completano la scena un serpente e un cane che bevono il sangue zampillante dalla ferita del toro e uno scorpione che punge i testicoli dell’animale.

    Ai lati vi sono due figure maschili con corta tunica, Cautes e Cautopates: l’una tiene una fiaccola rivolta verso l’alto, a simboleggiare l’aurora e la primavera, e l’altra verso il basso, in rapporto con il tramonto e l’autunno.

     
    I MITREI

    Il mitreo, detto in latino spelaeum, era un ambiente collocato in un vano raccolto e oscuro che imitava una caverna, in analogia con la grotta dove il dio era nato, o in una cavità naturale riadattata, di preferenza già utilizzate per precedenti culti religiosi locali.

    I mitrei potevano essere ospitati in edifici appositamente costruiti o in ambienti riutilizzati e modificati; non potendo che rarissimamente avere grotte a disposizione per svolgere il culto, gli iniziati cercarono almeno di sfruttare nei centri urbani ambienti sotterranei o semisotterranei, ma non di rado usarono abitazioni, magazzini o altri edifici pubblici o privati.

    Si trattava comunque di edifici non riconoscibili dall’esterno, ben diversi dai grandi edifici templari dedicati alle divinità tradizionali. L’ambiente era poco illuminato e sul soffitto in genere era dipinto un cielo stellato con la riproduzione dello zodiaco e dei pianeti.

    Il vano principale era caratterizzato dalla presenza due banchine laterali (dette podia o praesepia), dove trovavano posto i fedeli durante la celebrazione del banchetto che si svolgeva in occasione delle cerimonie.

    Questi letti si affacciavano su un corridoio in fondo al quale era un altare per i sacrifici e una nicchia o grotta che ospitava l’immagine del dio scolpita, o più raramente dipinta.

  3. 1 edificio con mosaici
  1. Aperçu de l'audioguide

    IL MITRAISMO

    Il culto di Mitra fu una religione misterica con rituali segreti e riservati agli iniziati, diffusasi in tutto l’impero grazie soprattutto ai soldati e agli schiavi di origine orientale che popolavano le province, ma che penetrò anche nelle classi più elevate della società romana.

    Sappiamo che esistevano sette gradi di iniziazione e che il culto era connesso con quello del Sol Invictus, con la creazione dell’Universo e con i cicli di morte e rinascita collegati all’alternarsi delle stagioni. Il rituale prevedeva un banchetto sacro al quale partecipavano gli iniziati, abluzioni purificatorie e sacrifici.

    Le informazioni su questa religione provengono da scrittori cristiani o comunque non adepti, e dalle scoperte archeologiche riferibili alle immagini del dio e ai luoghi nei quali veniva venerato, i mitrei.

    Le immagini che conosciamo di Mitra lo ritraggono da giovane, sbarbato, con la testa ricciuta sormontata dal tipico cappello frigio a punta ripiegata e con il mantello svolazzante ricamato con sette stelle.

    Il dio è generalmente raffigurato nell’atto di uccidere il toro cosmico, che morendo dette vita all’universo. Il toro è raffigurato accosciato e agonizzante, con il Mitra che lo tiene per le corna appoggiando il ginocchio sinistro sul dorso; completano la scena un serpente e un cane che bevono il sangue zampillante dalla ferita del toro e uno scorpione che punge i testicoli dell’animale.

    Ai lati vi sono due figure maschili con corta tunica, Cautes e Cautopates: l’una tiene una fiaccola rivolta verso l’alto, a simboleggiare l’aurora e la primavera, e l’altra verso il basso, in rapporto con il tramonto e l’autunno.

     
    I MITREI

    Il mitreo, detto in latino spelaeum, era un ambiente collocato in un vano raccolto e oscuro che imitava una caverna, in analogia con la grotta dove il dio era nato, o in una cavità naturale riadattata, di preferenza già utilizzate per precedenti culti religiosi locali.

    I mitrei potevano essere ospitati in edifici appositamente costruiti o in ambienti riutilizzati e modificati; non potendo che rarissimamente avere grotte a disposizione per svolgere il culto, gli iniziati cercarono almeno di sfruttare nei centri urbani ambienti sotterranei o semisotterranei, ma non di rado usarono abitazioni, magazzini o altri edifici pubblici o privati.

    Si trattava comunque di edifici non riconoscibili dall’esterno, ben diversi dai grandi edifici templari dedicati alle divinità tradizionali. L’ambiente era poco illuminato e sul soffitto in genere era dipinto un cielo stellato con la riproduzione dello zodiaco e dei pianeti.

    Il vano principale era caratterizzato dalla presenza due banchine laterali (dette podia o praesepia), dove trovavano posto i fedeli durante la celebrazione del banchetto che si svolgeva in occasione delle cerimonie.

    Questi letti si affacciavano su un corridoio in fondo al quale era un altare per i sacrifici e una nicchia o grotta che ospitava l’immagine del dio scolpita, o più raramente dipinta.

Téléchargez l'appli gratuite izi.TRAVEL

izi.TRAVEL app on iOS and Android

Créez vos propres visites audio!

L'utilisation du système et de l'appli de guide mobile est totalement gratuite

Create a guide

izi.TRAVEL CMS for creating audio tours