Museum Villa Caldogno
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Museumsinfo
Über das Museum
La famiglia Caldogno, di origine vicentina, diede avvio alla costruzione della dimora padronale di campagna, a Caldogno intorno al 1542-1548.
I Conti Caldogno, aristocratici vicentini, erano proprietari di questa corte agricole e di molte terreni siti in Caldogno ed in altri comuni del vicentino.
Il committente, Losco di Calidonia, legato da stretti vincoli di parentela e amicizia con Gian Giorgio Trissino, mentore di Andrea Palladio, commissionò al giovane emergente Andrea Palladio di ristrutturare la sua fabbrica agricola di Caldogno per farne diventare una Villa di rappresentanza, dove accogliere amici e parenti.
Così, come il Conte Losco, fecero molti altri aristocratici del tempo, come la famiglia Muzzani e la famiglia Godi di Lugo di Vicenza.
Villa Caldogno fu costruita nello stesso periodo storico della costruzione di Villa Saraceno a Finale di Agugliaro del 1548, Villa Gazzotti a Bertesina del 1542 e Villa Pisani a Bagnolo nel 1542. Venti anni di cantieri aperti per il sempre più famoso Andrea Palladio.
La villa è rimasta di proprietà della famiglia Caldogno fino all'Ottocento, successivamente è passata in dote alla sorella dell'ultimo conte Caldogno, sposata in Pagello.
Intorno al 1920 la Famiglia Pagello cessò le proprietà di Caldogno alla famiglia Nordera ed infine, nel 1987, Villa Caldogno venne acquisita dall'Amministrazione comunale di Caldogno e nel 1996 venne riconosciuta Patrimonio Unesco.
Ausstellungsstücke
Ausstellungsstücke mit Audioinformationen
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Villa Caldogno facciata frontale a sud
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Villa Caldogno facciata posteriore a nord
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Affreschi Loggia di Villa Caldogno
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Salone nobile di Villa Caldogno
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