Rete Museale e Naturale Belicina

Nata nel 2010, con un protocollo d'intesa fra 14 comuni della Valle del Belice, compresi fra le province di Agrigento, Trapani e Palermo.
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Nel novembre del 2010 si è costituita la Rete Museale e Naturale Belicina, con la sigla di un protocollo d’intesa tra comuni, fondazioni, associazioni e istituzioni culturali ubicate nel territorio Belicino in un territorio che comprende 14 comuni compreso tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo.

L’Associazione Rete Museale e Naturale Belicina è stata costituita nel marzo del 2012 e, allo stato attuale, comprende tutti i musei dei comuni della Valle del Belìce. Soci Pubblici: Camporeale, Castelvetrano, Contessa Entellina, Gibellina, Menfi, Partanna, Poggioreale, Roccamena, Salaparuta, Salemi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belìce, Santa Ninfa e Vita; Soci Privati: Le Riserve Naturali (Grotta di Santa Ninfa e Grotta di Entella), la Fondazione Orestiadi di Gibellina, l’Unione Nazionale delle Proloco d’Italia (UNPLI – sez. Trapani), il CRESM di Gibellina, il Campus Archeologico Museale (CAM) di Selinunte, Prima Archeologia Mediterranea (PAM), Loconovo degli Amari. Sono, altresì, soci onorari della Rete, i seguenti enti: Parco Archeologico di Segesta, Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa (con delibera del dirigente regionale ai beni culturali) e il Museo Diocesano di Mazara del Vallo.

La Rete Museale e Naturale Belicina è uno strumento specificamente “costruito” per coniugare i piccoli musei del Belice con le riserve e parchi archeologici regionali, con la cognizione che i ragionamenti collettivi e le occasioni d’incontro offrano ulteriori opportunità per realizzare nuove strategie territoriali, valorizzando la memoria, la bellezza e il patrimonio dei suddetti luoghi (oltre 20 strutture in 14 comuni).