音频游览 RB_MONFERRATO
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Update Required To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.Un mare di colline, dolci o ripide verdi o selvagge, addobbate da boschi e vigneti dal 2014 Patrimonio Unesco assieme a Langhe e Roero.
In origine il Marchesato del Monferrato, poi ducato dal 1575, fu un antico stato del Piemonte meridionale, tra le attuali province di Alessandria e Asti e in parte anche Torino, Cuneo, Vercelli ma anche Savona e Pavia. Per questo a volte molto lontano dal “classico” Monferrato si trovano borghi e località che riportano “Monferrato” nel nome.
Del Monferrato oggi fanno parte il Monferrato Casalese, il Basso Monferrato Astigiano, l’Alto Monferrato Astigiano e l’Alto Monferrato di Acqui, Ovada e Gavi.
Un territorio affascinante, dove la coltivazione dominante è quella della vite, che nelle sue varietà consente un’ottima e pregiata produzione vinicola tipica (barbera, freisa, grignolino ecc.).
La curiosità è che la zona a Sud si chiama Alto Monferrato, e quella a Nord Basso Monferrato. Come mai? La risposta è nei libri di storia: per distinguere tra loro le diverse zone di un territorio così ampio,, nel Seicento si parlava di Monferrato superiore ( le aree verso il fiume Po) e Monferrato inferiore ( quelle verso l’Appennino).
Dalla prima metà del diciottesimo secolo, i cartografi Sabaudi, decisero che la zona meridionale vicina agli Appennini divenne l’Alto Monferrato, quella compresa tra Tanaro e Po il Basso Monferrato. Il criterio adottato era quello basato sull’altimetria, trovandosi appunto l’Alto Monferrato più in alto rispetto al Basso Monferrato.
Il Monferrato Astigiano presenta un paesaggio prevalentemente collinare arricchito da strepitosi borghi storici, Moncalvo (la città più piccola d’Italia), Montemagno, Grazzano Badolgio, piccole perle in un mare di colline.
Castelli, musei e percorsi artistici, offrono un soggiorno che unisce natura a buona cucina e cultura, mentre il relax è assicurato dai numerosi itinerari nel verde tra boschi e vigneti e dalle terme di Acqui Terme.
I Musei del Monferrato sono messi in collegamento da una rete museale denominata network MOMU
In Monferrato ci sono alcuni dei più bei castelli d’Italia, e in alcuni si può soggiornare. I principali sono Castello di Camino, quello di Uviglie, di Razzano. I castelli dei Paleologi, quello di Gabiano, il maniero Montemagno, il Castello di Murisengo e quello dei Marchesi di Monacalvo lo spettacolare forte di Gavi.
Tra vigneti sconfinati, colline e cantine, fa capolino la Land Art con piccole opere incastonate nei paesaggi. Panchine giganti , pali tra le vigne, matitoni giganti colorati, cappelle sconsacrate con murales di artisti di fama internazionale.
Le cantine storiche
l’Unesco il 22 giugno 2014 ha sancito i paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe – Roero e Monferrato come il 50° sito italiano Patrimonio mondiale.Tra queste meraviglie ci sono gli Infernot, cantine sotterranee antichissime dove da secoli si mette il vino ad affinare.
Cosa vedere in Monferrato
le colline e gli infernot e i borghi pittoreschi, inseriti nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” come Cella Monte, il santuario del Sacro Monte di Crea (Patrimonio Unesco), formato da 23 cappelle e 5 romitori.Casale, la sua “capitale” . Il termine è solo un titolo ma è una testimonianza storica visto che nel 400 fu la capitale del Marchesato del Monferrato e grazie ai Gonzaga, divenne uno dei centri più prestigiosi d’Europa.
Acqui Terme, con acque termali curative e reperti storici romani.
Alessandria, capoluogo di provincia antica città fortezza ricca di palazzi monumentali e “casa” del famoso cappello Borsalino.
Asti Nota in tutto il mondo per l’eccezionalità del suo vino più rinomato, l’Asti spumante, e per l’annuale Palio Storico settembrino, tra i più antichi d”Italia, che offre al pubblico uno spettacolo senza eguali grazie alla corsa di cavalli montati “a pelo”.
Gavi, piccolo comune dalla grande storia che parte dall’Impero romano e soprattuto dall’enorme fama legata alla produzione dell’omonimo vino, di altissima qualità.
La comunità ebraica in Monferrato
Una lunga storia lega la comunità ebraica al Monferrato, che getta le sue radici nel 1500. Tracce se ne trovano nelle principali città, nel cimitero ebraico di Acqui Terme, e a Casale Monferrato con la sinagoga e il ghetto antico.
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In origine il Marchesato del Monferrato, poi ducato dal 1575, fu un antico stato del Piemonte meridionale, tra le attuali province di Alessandria e Asti e in parte anche Torino, Cuneo, Vercelli ma anche Savona e Pavia. Per questo a volte molto lontano dal “classico” Monferrato si trovano borghi e località che riportano “Monferrato” nel nome.
Del Monferrato oggi fanno parte il Monferrato Casalese, il Basso Monferrato Astigiano, l’Alto Monferrato Astigiano e l’Alto Monferrato di Acqui, Ovada e Gavi.
Un territorio affascinante, dove la coltivazione dominante è quella della vite, che nelle sue varietà consente un’ottima e pregiata produzione vinicola tipica (barbera, freisa, grignolino ecc.).
La curiosità è che la zona a Sud si chiama Alto Monferrato, e quella a Nord Basso Monferrato. Come mai? La risposta è nei libri di storia: per distinguere tra loro le diverse zone di un territorio così ampio,, nel Seicento si parlava di Monferrato superiore ( le aree verso il fiume Po) e Monferrato inferiore ( quelle verso l’Appennino).
Dalla prima metà del diciottesimo secolo, i cartografi Sabaudi, decisero che la zona meridionale vicina agli Appennini divenne l’Alto Monferrato, quella compresa tra Tanaro e Po il Basso Monferrato. Il criterio adottato era quello basato sull’altimetria, trovandosi appunto l’Alto Monferrato più in alto rispetto al Basso Monferrato.
Il Monferrato Astigiano presenta un paesaggio prevalentemente collinare arricchito da strepitosi borghi storici, Moncalvo (la città più piccola d’Italia), Montemagno, Grazzano Badolgio, piccole perle in un mare di colline.
Castelli, musei e percorsi artistici, offrono un soggiorno che unisce natura a buona cucina e cultura, mentre il relax è assicurato dai numerosi itinerari nel verde tra boschi e vigneti e dalle terme di Acqui Terme.
I Musei del Monferrato sono messi in collegamento da una rete museale denominata network MOMU
In Monferrato ci sono alcuni dei più bei castelli d’Italia, e in alcuni si può soggiornare. I principali sono Castello di Camino, quello di Uviglie, di Razzano. I castelli dei Paleologi, quello di Gabiano, il maniero Montemagno, il Castello di Murisengo e quello dei Marchesi di Monacalvo lo spettacolare forte di Gavi.
Tra vigneti sconfinati, colline e cantine, fa capolino la Land Art con piccole opere incastonate nei paesaggi. Panchine giganti , pali tra le vigne, matitoni giganti colorati, cappelle sconsacrate con murales di artisti di fama internazionale.
Le cantine storiche
l’Unesco il 22 giugno 2014 ha sancito i paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe – Roero e Monferrato come il 50° sito italiano Patrimonio mondiale.Tra queste meraviglie ci sono gli Infernot, cantine sotterranee antichissime dove da secoli si mette il vino ad affinare.
Cosa vedere in Monferrato
le colline e gli infernot e i borghi pittoreschi, inseriti nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” come Cella Monte, il santuario del Sacro Monte di Crea (Patrimonio Unesco), formato da 23 cappelle e 5 romitori.Casale, la sua “capitale” . Il termine è solo un titolo ma è una testimonianza storica visto che nel 400 fu la capitale del Marchesato del Monferrato e grazie ai Gonzaga, divenne uno dei centri più prestigiosi d’Europa.
Acqui Terme, con acque termali curative e reperti storici romani.
Alessandria, capoluogo di provincia antica città fortezza ricca di palazzi monumentali e “casa” del famoso cappello Borsalino.
Asti Nota in tutto il mondo per l’eccezionalità del suo vino più rinomato, l’Asti spumante, e per l’annuale Palio Storico settembrino, tra i più antichi d”Italia, che offre al pubblico uno spettacolo senza eguali grazie alla corsa di cavalli montati “a pelo”.
Gavi, piccolo comune dalla grande storia che parte dall’Impero romano e soprattuto dall’enorme fama legata alla produzione dell’omonimo vino, di altissima qualità.
La comunità ebraica in Monferrato
Una lunga storia lega la comunità ebraica al Monferrato, che getta le sue radici nel 1500. Tracce se ne trovano nelle principali città, nel cimitero ebraico di Acqui Terme, e a Casale Monferrato con la sinagoga e il ghetto antico.
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