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ВведениеBagheria con gli occhi di Ferdinando Scianna

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  1. Информация о туре
  2. Информация о туре

    «È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e - in definitiva - al suo stileLeonardo Sciascia

    Ferdinando Scianna è uno dei più noti fotografi italiani.
    Nato a Bagheria, il 4 luglio 1943, ha iniziato negli anni Sessanta raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d'origine. Il lungo percorso artistico del fotografo siciliano si snoda attraverso tematiche quali la guerra, frammenti di viaggio, esperienze mistiche, religiosità popolare, legati da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.

    Nel 1963 Scianna incontra Leonardo Sciascia che visitava, quasi per caso, la sua prima mostra fotografica, che aveva per tema le feste popolari, presso il circolo culturale di Bagheria. Da questo incontro nasce immediatamente un'amicizia che sarà fondamentale per la sua carriera.

    Henri Cartier-Bresson lo introduce nella prestigiosa agenzia Magnum, di cui diventerà socio a tutti gli effetti nel 1989.

    Negli anni Ottanta lavora anche nell'alta moda e in pubblicità, sopratutto con Dolce & Gabbana.

    Egli scrive diversi libri come: Les Siciliens, La villa dei mostri,  La Quinzaine littéraire, Quelli di Bagheria.

    La fotografia di Scianna è un gioco di luce-ombra. Il fotografo siciliano interpreta con il bianco e nero della sua pellicola la realtà, restituendo immagini di un mondo che vive oltre il dualismo dei contrasti. Lo sguardo di Scianna coglie sfumature e complessità. Il suo stile vive dello straordinario intreccio di tensione drammatica, visceralità, ironia e partecipazione. 

    Le sue fotografie trovano la loro dimensione nel racconto, nel narrare attraverso le immagini. Sono la testimonianza visiva di un mondo sconosciuto, popolare e parallelo.

    Scianna trova un linguaggio in grado di raccontare una Sicilia che sta velocemente cambiando e sparendo. Appropriatosi del sentimento di amore-odio, che il cuore di ogni vero siciliano ha ben presente; ritrae l’amore, il senso di sicurezza, ma anche l’insofferenza nei confronti dell’immutabilità e delle ingiustizie sociali. Le sue immagini non dimostrano, ma mostrano il “teatro dell’esistenza” attraverso il fluire e il fluttuare dei destini e della storia di cui ognuno è partecipe.

     

    Questo tour è stato realizzato da Emanuela Distefano e Simona Di Grazia, studenti del corso di Storia dell'Editoria e della Stampa della prof.ssa Giulia Carciotto.
    La voce narrante di questa intro è dello stesso Ferdinando Scianna.

    Questa audioguida fa parte del progetto Sicilia Beni Culturali per izi.TRAVEL coordinato da Elisa Bonacini, Università di Catania

     

  3. 1 Stazione Ferroviaria
  4. 2 Villa Palagonia
  5. 3 Villa Valguarnera
  6. 4 Corso Umberto I
  7. 5 Bar Aurora
  8. 6 Piazza e Chiesa Madrice
  9. 7 Villa Cattolica e Museo Guttuso
  10. 8 Lungomare di Aspra
  1. Информация о туре

    «È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e - in definitiva - al suo stileLeonardo Sciascia

    Ferdinando Scianna è uno dei più noti fotografi italiani.
    Nato a Bagheria, il 4 luglio 1943, ha iniziato negli anni Sessanta raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d'origine. Il lungo percorso artistico del fotografo siciliano si snoda attraverso tematiche quali la guerra, frammenti di viaggio, esperienze mistiche, religiosità popolare, legati da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.

    Nel 1963 Scianna incontra Leonardo Sciascia che visitava, quasi per caso, la sua prima mostra fotografica, che aveva per tema le feste popolari, presso il circolo culturale di Bagheria. Da questo incontro nasce immediatamente un'amicizia che sarà fondamentale per la sua carriera.

    Henri Cartier-Bresson lo introduce nella prestigiosa agenzia Magnum, di cui diventerà socio a tutti gli effetti nel 1989.

    Negli anni Ottanta lavora anche nell'alta moda e in pubblicità, sopratutto con Dolce & Gabbana.

    Egli scrive diversi libri come: Les Siciliens, La villa dei mostri,  La Quinzaine littéraire, Quelli di Bagheria.

    La fotografia di Scianna è un gioco di luce-ombra. Il fotografo siciliano interpreta con il bianco e nero della sua pellicola la realtà, restituendo immagini di un mondo che vive oltre il dualismo dei contrasti. Lo sguardo di Scianna coglie sfumature e complessità. Il suo stile vive dello straordinario intreccio di tensione drammatica, visceralità, ironia e partecipazione. 

    Le sue fotografie trovano la loro dimensione nel racconto, nel narrare attraverso le immagini. Sono la testimonianza visiva di un mondo sconosciuto, popolare e parallelo.

    Scianna trova un linguaggio in grado di raccontare una Sicilia che sta velocemente cambiando e sparendo. Appropriatosi del sentimento di amore-odio, che il cuore di ogni vero siciliano ha ben presente; ritrae l’amore, il senso di sicurezza, ma anche l’insofferenza nei confronti dell’immutabilità e delle ingiustizie sociali. Le sue immagini non dimostrano, ma mostrano il “teatro dell’esistenza” attraverso il fluire e il fluttuare dei destini e della storia di cui ognuno è partecipe.

     

    Questo tour è stato realizzato da Emanuela Distefano e Simona Di Grazia, studenti del corso di Storia dell'Editoria e della Stampa della prof.ssa Giulia Carciotto.
    La voce narrante di questa intro è dello stesso Ferdinando Scianna.

    Questa audioguida fa parte del progetto Sicilia Beni Culturali per izi.TRAVEL coordinato da Elisa Bonacini, Università di Catania

     

Отзывы

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  • una Bariota

    1 out of 5 rating 06-20-2017

    La Chiesa della Beata Vergine Maria detta la Madrice, fu fatta costruire nel 1769 ...... l'errore grossolano è riportato nella scheda e rimarcato dalla voce narrante. Correggere, grazie.

  • Gabriele

    5 out of 5 rating 03-11-2017

    Bellissimo

  • Franco

    5 out of 5 rating 03-10-2017

    Davvero interessante, complimenti!