Reggiolo in cuffia

è un progetto di Deus ASD curato da Giovanni Fava, vincitore del bando “Giovani per il territorio” 2018, promosso da IBC Emilia Romagna.

Reggiolo in cuffia è un progetto che nasce dalla voglia di esplorare la relazione tra un luogo e chi lo abita. Il luogo in questione, è Reggiolo, un paese in provincia di Reggio Emilia, ma sul confine con la Lombardia e a pochi chilometri dalla provincia di Modena. La Rocca è la prova più evidente che per secoli, è stato un territorio da difendere e proteggere.

Oggi si trovano gli effetti dell’essere terra di mezzo nella cucina, nell’accento e forse nel carattere di chi la abita.

L’ibridazione come valore aggiunto proprio delle terre di confine, è presente anche sul piano concettuale e narrativo e si può intravedere nella mescolanza dei diversi media utilizzati: audio, grafici e fotografici. Oppure nella giustapposizione tra un genere fiction e uno più vicino a quello del documentario e ancora nel modo di lavorare con le persone: gli abitanti non sono stati solamente oggetto d’indagine, ma hanno partecipato attivamente e in diverse modalità allo sviluppo dei contenuti. Con l’aiuto di una regista (Laura Pazzola), un produttore radiofonico (Jonathan Zenti), un compositore (Alessandro Pivetti), una grafica (Elisabetta Spaggiari) e un fotografo (Vanni Borghi), parte dei cittadini reggiolesi sono intervenuti per creare un ritratto appassionato, ironico e a tratti poetico di Reggiolo.

Le voci, i rumori e le musiche accompagnano lo spettatore per le vie del paese, mentre evocano ricordi, richiamano al presente e talvolta invitano ad immaginare scenari surreali.

Ringraziamenti

In Reggiolo in cuffia hanno interpretato loro stessi Anna Battini, Fulvio Casella, Giovanni Fava, Alberto Ferraresi, Vittorio Piva, Maria Puglia, Roberto Rinaldi, Elena Storchi, Adelmo Torelli, Maurizio Torreggiani e i ragazzi del muretto.
Sono anche intervenuti Anna Aldrovandi, Silvia Ancelotti, Nicola Costa, Augusto Troni. Per i restanti suoni, rumori e voci ai quali non siamo riusciti a dare un nome e che amabilmente ringraziamo, lasciamo a voi la libertà di immaginarne le sorgenti.

Le musiche sono state composte da Alessandro Pivetti e eseguite da Marcella Calzolari, Devis Ferrari, Cristina Lasagna, Deborah Sironi, Matteo Vaccari e Alessandro Zanoli.

Le fotografie sono state scattate dai membri Circolo Pixel Reggiolo guidati da Vanni Borghi che ha curato il laboratorio “Saluti da Reggiolo”.

Le forme (digitali, su carta e Corten) sono state disegnate da Elisabetta Spaggiari. La segnaletica di RIC è stata ideata in collaborazione con Martina Magnani e realizzata da Officine Falavigna Spa.

La cura, la regia e il montaggio sono di Giovanni Fava con il prezioso supporto di Laura Pazzola, Elisabetta Spaggiari e Jonathan Zenti.

RIC è un progetto di Deus ASD vincitore del bando GPT sostenuto da Regione Emilia Romagna, IBC, Comune di Reggiolo, Pro loco, Impresa edile GMP e divenuto realtà grazie alla partecipazione di Anna Aldrovandi, Pietro Bertazzoni, Antonio De Monaco, Ludovica De Monaco, Marianna Facchini, Giorgia Leardini, Martina Magnani, Alice Petocchi, Ilaria Piccagli.

Un sentito grazie a Marco Musi e Deus Staff, circolo musicale G. Rinaldi, Officine Falavigna, associazione parco dei salici, Centro sociale “Nino Za” e ai tanti che con entusiasmo incondizionato si sono prestati per realizzare questo progetto.

E’ per merito di queste persone se l’idea di RIC si è trasformata in qualcosa di reale e condiviso che appartiene a tutti.

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