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Tur audioSentiero della Castagna Granda

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  1. Sumar tur audio
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    Il Sentiero della Castagna Granda ha inizio nel centro di Monteu Roero, splendido punto di osservazione e vera balconata naturale su alcune fra le più belle Rocche del Roero.
    Si segue la via principale (Via Umberto I) in direzione di Torino, e non appena usciti dal paese si svolta a destra seguendo l'indicazione per San Grato, su un tratto in comune con il sentiero S1, il Grande Sentiero delle Rocche del Roero.
    Dopo circa 400 mt si lascia il sentiero "S1" e proseguendo sulla strada asfaltata si incontrano a sinistra i ruderi della cascina Belis: qui, verso la metà dell'Ottocento avvenne uno dei fatti di sangue che più segnarono la vita dell'epoca. Fu infatti compiuto un feroce omicidio per mano del terribile bandito di origini canalesi Francesco Delpero, la cui storia è narrata nel libro di Milo Julini "Il terrore del Roero". Il luogo fu in seguito abbandonato e lasciato a testimonianza del fenomeno del banditismo nel Roero.
    Dopo circa 200 mt il sentiero svolta a destra verso la Cascina Avaj; dopo la borgata omonima, seguendo in discesa una strada sterrata, si giunge ad un'imponente radura di castagni secolari, dove primeggia la "castagna granda". 
    Si tratta di un vero e proprio monumento vegetale, catalogato dalla Regione Piemonte nel volume "Alberi monumentali del Piemonte" come uno fra i più vecchi della regione: si stima infatti che abbia un'età intorno ai 400 anni. L'altezza dell'esemplare è di 12 mt, la circonferenza del tronco a petto d'uomo di 10,50 mt, mentre la circonferenza alla base del tronco è di 14,70 mt. Sostare sotto i suoi rami centenari o semplicemente soffermarsi nella radura che lo accoglie è senz'altro un'esperienza che vale la pena fare.
    Nell'ultima parte del sentiero, che chiude l'anello, si attraversano i tipici boschi roerini, già noti ai romani come la "silva popularis", tra cui svettano maestosi pini silvestri che puntano il cielo, fino a giungere ad una strada di cresta, punto panoramico di grande impatto visivo, da cui, nelle giornate limpide, la vista spazia dal castello medievale di Monteu Roero ai centri storici degli altri borghi di sommità delle Rocche.
    Da qui si raggiunge nuovamente località Lambi e svoltando a sinistra si ritorna in paese seguendo il percorso dell'andata.

  3. 1 Il sentiero della Castagna Granda
  4. 2 Il parco il Ragazzo e le Api
  5. 3 Le Rocche del Roero
  6. 4 Cascina Belis
  7. 5 Bivio verso la Castagna Granda
  8. 6 Il Bosco del Roero
  9. 7 Note sul centro storico di Monteu Roero
  1. Sumar tur audio

    Il Sentiero della Castagna Granda ha inizio nel centro di Monteu Roero, splendido punto di osservazione e vera balconata naturale su alcune fra le più belle Rocche del Roero.
    Si segue la via principale (Via Umberto I) in direzione di Torino, e non appena usciti dal paese si svolta a destra seguendo l'indicazione per San Grato, su un tratto in comune con il sentiero S1, il Grande Sentiero delle Rocche del Roero.
    Dopo circa 400 mt si lascia il sentiero "S1" e proseguendo sulla strada asfaltata si incontrano a sinistra i ruderi della cascina Belis: qui, verso la metà dell'Ottocento avvenne uno dei fatti di sangue che più segnarono la vita dell'epoca. Fu infatti compiuto un feroce omicidio per mano del terribile bandito di origini canalesi Francesco Delpero, la cui storia è narrata nel libro di Milo Julini "Il terrore del Roero". Il luogo fu in seguito abbandonato e lasciato a testimonianza del fenomeno del banditismo nel Roero.
    Dopo circa 200 mt il sentiero svolta a destra verso la Cascina Avaj; dopo la borgata omonima, seguendo in discesa una strada sterrata, si giunge ad un'imponente radura di castagni secolari, dove primeggia la "castagna granda". 
    Si tratta di un vero e proprio monumento vegetale, catalogato dalla Regione Piemonte nel volume "Alberi monumentali del Piemonte" come uno fra i più vecchi della regione: si stima infatti che abbia un'età intorno ai 400 anni. L'altezza dell'esemplare è di 12 mt, la circonferenza del tronco a petto d'uomo di 10,50 mt, mentre la circonferenza alla base del tronco è di 14,70 mt. Sostare sotto i suoi rami centenari o semplicemente soffermarsi nella radura che lo accoglie è senz'altro un'esperienza che vale la pena fare.
    Nell'ultima parte del sentiero, che chiude l'anello, si attraversano i tipici boschi roerini, già noti ai romani come la "silva popularis", tra cui svettano maestosi pini silvestri che puntano il cielo, fino a giungere ad una strada di cresta, punto panoramico di grande impatto visivo, da cui, nelle giornate limpide, la vista spazia dal castello medievale di Monteu Roero ai centri storici degli altri borghi di sommità delle Rocche.
    Da qui si raggiunge nuovamente località Lambi e svoltando a sinistra si ritorna in paese seguendo il percorso dell'andata.

Recenzii

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  • Laura

    5 out of 5 rating 02-27-2019

    Bel sentiero, facile, con tratti soleggiati e altri in ombra nel bosco. Il castagno centenario è da vedere. L'audio guida è un'ottima compagnia lungo il cammino con molte informazioni curiose e interessanti sul territorio e sulla coltura dei castagni