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MuseumIMPERIITURO al Museo TAMO, Ravenna

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TAMO, allestito nella suggestiva chiesa trecentesca di San Nicolò, è un museo innovativo, versatile e multiforme incentrato sull’arte musiva, che ogni anno rinnova e amplia le proprie collezioni. Propone un affascinante percorso attraverso mosaici eccellenti dal patrimonio musivo di Ravenna e del suo territorio, molti dei quali inediti, che dall’epoca antica giungono sino alle produzioni moderne e contemporanee, con l’ausilio di allestimenti interattivi e multimediali. Presenta anche la sezione Mosaici tra Inferno e Paradiso, dedicata ai mosaici a tema dantesco di grandi autori del Novecento italiano. Dal 4 ottobre 2014 Tamo si è arricchita della mostra Imperiituro.

IMPERIITURO Renovatio imperii Ravenna nell'Europa ottoniana
La Renovatio imperii è stato un ideale utopistico medievale fortemente sostenuto da Carlo Magno che intendeva restaurare l’antica autorità imperiale romana su fondamenti cristiani. Il percorso didattico illustrato da questa mostra riguarda il periodo che segue l’età carolingia e precede quella romanica, un’epoca storica e artistica poco nota al grande pubblico. Identifichiamo questi secoli con la dinastia ottoniana, ovvero con gli imperatori tedeschi della casa di Sassonia che ressero il Sacro Romano Impero dal 962 al 1024. Lo spazio geografico di azione della nostra indagine si estende dall’Italia (Roma, Ravenna, Milano, Pavia…) all’Europa, allora come ora impegnata a comporre e far convivere le proprie diverse identità. L’Italia offriva ai sovrani, agli arcivescovi e ai semplici pellegrini che la visitavano, un ricchissimo patrimonio artistico e simbolico che costituì il fondamento comune sul quale furono costruite realtà nazionali e culturali diverse.

Nella sede del Museo Tamo a Ravenna, una storia dell’arte per immagini racconta, in tre sezioni, il rapporto di Carlo Magno e degli Ottoni con l’Italia e con il suo passato antico e imperiale. Il tema della Renovatio imperii, nella prima sezione, si snoda a partire dagli interventi per la creazione da parte di Carlo Magno di Aquisgrana, la sua Roma secunda. Il legame dell’imperatore con l’Italia, dalla quale trasportò in Germania opere che rappresentassero la sua idea imperiale, ispirò gli imperatori che gli succedettero e in particolare gli Ottoni. La seconda sezione è dedicata all’importante ruolo rivestito dall’Italia per Ottone il Grande e la moglie Adelaide, per Ottone II e la moglie bizantina Teofano e per il loro figlio Ottone III, dalla vita breve e affascinante. Oltre a Roma, capitale della cristianità e dell’idea imperiale, e a Pavia, capitale effettiva del Regno d’Italia, i loro punti di riferimento furono Milano e Ravenna. Quando nel 966 Ottone il Grande restituì Ravenna e l’Esarcato al pontefice che a sua volta li concesse all’imperatrice Adelaide, Ravenna tornò ad essere una delle capitali del Regno d’Italia divenendo una delle residenze predilette dagli Ottoni. L’ultima sezione mette in evidenza l’originale produzione artistica ottoniana, caratterizzata dall’intreccio tra l’idea imperiale romana, quella costantinopolitana e quella carolingia. Le opere visualizzate mostrano alcune modalità tipiche del riutilizzo dell’Antico: l'uso politico, il passaggio dal riuso all’imitazione, la coesistenza di iconografie classiche e cristiane, il gusto per l’assemblaggio di frammenti provenienti da contesti e da tempi differenti.

Crediti Mostra
Coordinamento generale: Maria Pia Guermandi
Curatela scientifica: Silvia Urbini, Claudia Giuliani, Elisabetta Stamboulis
Organizzazione e segreteria tecnica: Manuela Pereira
Progetto di comunicazione e immagine coordinata: Aerbiz s.r.l. Roma
Coordinamento amministrativo: Lorenzo Zilli
Coordinamento Ufficio Stampa: Valeria Cicala
Sito web, social e multimedia: Aerbiz s.r.l. Roma, Manuela Pereira, Maria Elena Tosi
Traduzioni: Michelle Pedretti, Ivan Orsini, Valentina Rossi
Riprese fotografiche: Andrea Scardova

Sezione TAMO
A cura di: Silvia Urbini
Testi: Silvia Urbini, Maria Pia Guermandi, Andrea Augenti
Direzione: Sergio Fioravanti
Coordinamento organizzativo: Fabrizio Corbara
Progetto di allestimento: Paolo Bolzani
Progettazione economica: Lisa Tasselli
Ufficio Stampa: Raffaella Branzi Maltoni
Comunicazione e promozione: Francesca Lizza
Attività didattiche: Laboratori didattici di RavennAntica
Servizi di accoglienza al pubblico: Fondazione RavennAntica
Allestimento: Contemporanea Tecnologie coordinate

Crediti Audioguida
Coordinamento: Maria Pia Guermandi, Remo Bitelli
Commenti vocali: Maria Pia Guermandi, Antonella Salvi (IBC) Remo Bitelli (Tecne S.r.l. - Riccione - RN)
Testi: Remo Bitelli (Tecne S.r.l. - Riccione - RN)
I testi sono estratti dalle Schede del Catalogo, dal materiale informativo disponibile al Museo TAMO e dal sito web dedicato alla Mostra

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  • Viaggiatore

    5 out of 5 rating 12-13-2015

    Good

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