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Audio tourConstantza - CITTÀ STORICA

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  1. Sommario Auditour
  2. Sommario Auditour

    I primi riferimenti storici sulla città di Tomi, punto commerciale sviluppato dai Greci sulle basi di un vecchio sito degli abitanti geti, risalgono al VI secolo a. C, quando il promontorio di Tomi si apriva ai navigatori greci come scalo inevitabile. La colonizzazione greca portò alla crescita dell'attività economica, la quale si concretizzò nel cumulo di ricchezze all'interno della città, culminando con un impressionante sviluppo urbanistico della stessa.
    L'espansione dell'occupazione romana (I a.C. - III secolo d.C.) nell'Ovest del bacino del Mar Nero portò ad un ulteriore sviluppo della città, la quale, a decorrere dal VI sec. d.C., fu menzionata anche con il nome di Costantiana, tratto, probabilmente, dal nome di un membro della dinastia costantiniana, che si tratti dell'imperatore Costantino II, noto per la sua intensa attività costruttiva nella Scythia Minor, o di sua figlia, Flavia Massima Costanza, sacrificata dalla Chiesa ortodossa. L'impronta della cultura romana portò della prosperità alla città, gli elementi costruttivi e architettonici scoperti indicando un'attività notevole in quest'area dell'Impero Romano. All'inizio del IV secolo, la città subì una serie di distruzioni dovute alle invasioni barbariche e solo negli anni 500-550, gli imperatori Anastasio e Giustiniano riuscirono a restaurare la pace sulle sponde del Danubio e del Mare. Fu il periodo di ripresa della vita rurale e urbana e Tomi si arricchì di nuove costruzioni e edifici.
    A decorrere dal VII sec. d.C., a seguito dell'arrivo degli Slavi al Danubio, la civiltà urbana decadde, mentre la storia continuò a parlare della permanenza di un sito a carattere rurale sulle rovine della vecchia città. A partire dal XIII sec. d.C., Tomi fu reintegrata nel circuito commerciale marittimo, grazie all'arrivo dei commercianti genovesi nell'area, i quali, secondo la loro tradizione, ci avrebbero installato, alla fine della dominazione bizantina, un banco commerciale (punto cambiavalute). La tradizione orale mantenne nella memoria collettiva il ricordo di un molo genovese, con magazzini di cereali e un faro, l'ultimo essendo stato probabilmente restaurato dagli Inglesi nel 1860. Nel XIV secolo, una volta conquistata dagli Ottomani, Tomi acquisì un nuovo nome – Küstenge, però la vita urbana si restrinse, fra le rovine ancora in piedi della vecchia città abitando qualche centinaio di famiglie. La sua posizione strategica per il commercio dei cereali la fece rinascere alla metà del XIX secolo. Il sultano Abdülmecid I decise di far costruire un porto a Küstenge, sopratutto per l'esportazione dei cereali, del legno e dei bovini dalla Dobrugia. L'opera fu realizzata da parte di una società inglese concessionaria, la „Danube and Black Sea Railway and Kustendge Harbour Company Ltd.”. Sotto l'occupazione turca, il piccolo porto di Küstenge fu collegato a Cernavodă (località sita a 63 km di distanza, sulla riva del Danubio) tramite il primo binario costruito nell'Impero Ottomano.
    Dopo la Guerra dell'Indipendenza (1877-1878) e la reintegrazione della regione nello stato romeno, Constanţa conobbe una traiettoria ascendente dello sviluppo. All'inizio del XX secolo, si posero le basi di una moderna città – porto, con l'avvio delle costruzioni portuali e del cambiamento dell'aspetto urbanistico. Durante le due guerre mondiali, la città visse dei periodi di occupazione e, a decorrere dal 1950, si fecero degli investimenti di ammodernamento dei fabbricati portuali e del Cantiere Navale di Constanța, il maggiore cantiere navale di Romania.
    Dal punto di vista economico, Constanţa è oggi la seconda città del paese – dopo la capitale di Bucarest – sopratutto per le attività e le agevolazioni dovute all'apertura al mare (porto, cantiere navale, attività turistiche).
    La principale attività della provincia è collegata al turismo. Nelle 14 stazioni lungo il litorale del Mar Nero (Gura Portiţei, Mamaia, Eforie, Techirghiol, Costineşti, Olimp, Neptun, Cap Aurora, Jupiter, Venus, Saturn, Mangalia, 2 Mai, Vama Veche) si concentra il 40% della capacità turistica di sistemazione della Romania. A parte i servizi, a livello provinciale sono sviluppati anche altri settori economici tali l'agricoltura, l'industria e l'edilizia.
    Il capoluogo della provincia è la città di Constanţa, con una popolazione di oltre 300.000 abitanti e una superficie di circa 1200 km2. Anche se le proporzioni numeriche sono cambiate nel tempo, i Romeni convivono con numerose comunità etniche: Turchi, Tartari, Romaní, Ungheresi, Armeni, Greci, Tedeschi, Bulgari e Ucraini. Oltre la religione ortodossa, rappresentante più dell'80% dei fedeli, ci si trovano vari altri culti: musulmano, cattolico, greco-cattolico o riformato.

  3. 1 Statua della Regina Elisabetta
  4. 2 Casinò
  5. 3 Acquario
  6. 4 Statua del poeta Mihai Eminescu
  7. 5 Faro Genovese
  8. 6 Comando della Marina Militare
  9. 7 Porto turistico Tomis
  10. 8 Hotel Palace
  11. 9 Chiesa bulgara di “San Nicola“
  12. 10 Statua del poeta latino Ovidio
  13. 11 Moschea Hunchiar
  14. 12 Museo dell'Arte Tradizionale
  1. Sommario Auditour

    I primi riferimenti storici sulla città di Tomi, punto commerciale sviluppato dai Greci sulle basi di un vecchio sito degli abitanti geti, risalgono al VI secolo a. C, quando il promontorio di Tomi si apriva ai navigatori greci come scalo inevitabile. La colonizzazione greca portò alla crescita dell'attività economica, la quale si concretizzò nel cumulo di ricchezze all'interno della città, culminando con un impressionante sviluppo urbanistico della stessa.
    L'espansione dell'occupazione romana (I a.C. - III secolo d.C.) nell'Ovest del bacino del Mar Nero portò ad un ulteriore sviluppo della città, la quale, a decorrere dal VI sec. d.C., fu menzionata anche con il nome di Costantiana, tratto, probabilmente, dal nome di un membro della dinastia costantiniana, che si tratti dell'imperatore Costantino II, noto per la sua intensa attività costruttiva nella Scythia Minor, o di sua figlia, Flavia Massima Costanza, sacrificata dalla Chiesa ortodossa. L'impronta della cultura romana portò della prosperità alla città, gli elementi costruttivi e architettonici scoperti indicando un'attività notevole in quest'area dell'Impero Romano. All'inizio del IV secolo, la città subì una serie di distruzioni dovute alle invasioni barbariche e solo negli anni 500-550, gli imperatori Anastasio e Giustiniano riuscirono a restaurare la pace sulle sponde del Danubio e del Mare. Fu il periodo di ripresa della vita rurale e urbana e Tomi si arricchì di nuove costruzioni e edifici.
    A decorrere dal VII sec. d.C., a seguito dell'arrivo degli Slavi al Danubio, la civiltà urbana decadde, mentre la storia continuò a parlare della permanenza di un sito a carattere rurale sulle rovine della vecchia città. A partire dal XIII sec. d.C., Tomi fu reintegrata nel circuito commerciale marittimo, grazie all'arrivo dei commercianti genovesi nell'area, i quali, secondo la loro tradizione, ci avrebbero installato, alla fine della dominazione bizantina, un banco commerciale (punto cambiavalute). La tradizione orale mantenne nella memoria collettiva il ricordo di un molo genovese, con magazzini di cereali e un faro, l'ultimo essendo stato probabilmente restaurato dagli Inglesi nel 1860. Nel XIV secolo, una volta conquistata dagli Ottomani, Tomi acquisì un nuovo nome – Küstenge, però la vita urbana si restrinse, fra le rovine ancora in piedi della vecchia città abitando qualche centinaio di famiglie. La sua posizione strategica per il commercio dei cereali la fece rinascere alla metà del XIX secolo. Il sultano Abdülmecid I decise di far costruire un porto a Küstenge, sopratutto per l'esportazione dei cereali, del legno e dei bovini dalla Dobrugia. L'opera fu realizzata da parte di una società inglese concessionaria, la „Danube and Black Sea Railway and Kustendge Harbour Company Ltd.”. Sotto l'occupazione turca, il piccolo porto di Küstenge fu collegato a Cernavodă (località sita a 63 km di distanza, sulla riva del Danubio) tramite il primo binario costruito nell'Impero Ottomano.
    Dopo la Guerra dell'Indipendenza (1877-1878) e la reintegrazione della regione nello stato romeno, Constanţa conobbe una traiettoria ascendente dello sviluppo. All'inizio del XX secolo, si posero le basi di una moderna città – porto, con l'avvio delle costruzioni portuali e del cambiamento dell'aspetto urbanistico. Durante le due guerre mondiali, la città visse dei periodi di occupazione e, a decorrere dal 1950, si fecero degli investimenti di ammodernamento dei fabbricati portuali e del Cantiere Navale di Constanța, il maggiore cantiere navale di Romania.
    Dal punto di vista economico, Constanţa è oggi la seconda città del paese – dopo la capitale di Bucarest – sopratutto per le attività e le agevolazioni dovute all'apertura al mare (porto, cantiere navale, attività turistiche).
    La principale attività della provincia è collegata al turismo. Nelle 14 stazioni lungo il litorale del Mar Nero (Gura Portiţei, Mamaia, Eforie, Techirghiol, Costineşti, Olimp, Neptun, Cap Aurora, Jupiter, Venus, Saturn, Mangalia, 2 Mai, Vama Veche) si concentra il 40% della capacità turistica di sistemazione della Romania. A parte i servizi, a livello provinciale sono sviluppati anche altri settori economici tali l'agricoltura, l'industria e l'edilizia.
    Il capoluogo della provincia è la città di Constanţa, con una popolazione di oltre 300.000 abitanti e una superficie di circa 1200 km2. Anche se le proporzioni numeriche sono cambiate nel tempo, i Romeni convivono con numerose comunità etniche: Turchi, Tartari, Romaní, Ungheresi, Armeni, Greci, Tedeschi, Bulgari e Ucraini. Oltre la religione ortodossa, rappresentante più dell'80% dei fedeli, ci si trovano vari altri culti: musulmano, cattolico, greco-cattolico o riformato.

Recensioni

19 recensioni

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  • Elena

    5 out of 5 rating 06-08-2017

    fantastico, ti fa venir voglia di visitare Costanza! complimenti per le foto e per il tour!

  • FURIOSU *2016*

    5 out of 5 rating 12-02-2016

    *****

  • BURAK

    5 out of 5 rating 11-05-2016

    SUPER

  • Mişto

    5 out of 5 rating 10-14-2016

    Are poze faine!

  • elena

    5 out of 5 rating 09-12-2016

    piața de legume

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