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Audio tourCaposaldo Nagià Grom - Val di Gresta (Tn)

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  1. Sommario Auditour
  2. Sommario Auditour

    La Val di Gresta, è un' antica via di transito secondaria per raggiungere il lago di Garda
    o tramite Arco la valle del Sarca. In tutta la valle, lungo i suoi pianori, sulle colline e
    promontori si possono trovare numerosi reperti storico-militari della Grande Guerra:
    - Trincee;
    - Ricoveri blindati;
    - Depositi d'acqua e di alimenti;
    - Trincee e camminamenti e strade militari.
    Un’escursione in questa valle può diventare un interessante e coinvolgente viaggio alla scoperta della storia trentina nel periodo della Grande Guerra.
    Il Caposaldo del Nagià Grom (787 m) domina Mori, la valle di Loppio e la strada che sale a San Felice e Ronzo ed è per questo motivo che venne scelta dall’esercito Austro-ungarico nella primavera 1915 da prima come caposaldo avanzato ma ancora isolato.
    Solamente nella seconda metà dello stesso anno e con la guerra italoaustriaca già in atto si decise di costruire una linea difensiva avanzate tra Nago e Isera.
    La collina diverrà in seguito il caposaldo n. 1 della “Etschtalsperre” e si evolverà poi integrando la prima linea di difesa austriaca.
    Qui gli austro-ungarici predisposero una serie di postazioni di artiglieria e osservatori.
    Il paese di Mori, con la Valle del Cameras racchiusa tra la Valle di Gresta e l’Altopiano di Brentonico, nel corso della prima guerra mondiale fu teatro di un sistematico e pressoché totale scenario di distruzione.
    Ponti furono minati, boschi tagliati per utilizzarne il legname, case ridotte in rovina, campagne devastate.
    Le strade furono rese inservibili dalle detonazioni di granata sparate da entrambi i contendenti e dallo scavo dei trinceramenti.
    È questo uno dei più vivi e sentiti ricordi raccontati tante volte dai nostri nonni e genitori.
    Il Gruppo ANA (Associazione Nazionale Alpini) "Remo Rizzardi" di Mori nell’ultimo decennio si è fatto carico di restituire alla memoria le fortificazioni e le trincee realizzate dagli austriaci sul Monte Nagià Grom, rilievo stretto tra i paesi di Valle San Felice e Nomesino.
    Il nome reale del monte non è ben certo, ritrovando sulle mappe sia la denominazione Nagià che Grom, ed in alcuni casi anche Macio.
    Gli alpini moriani hanno però fin dal principio chiamato il rilievo Nagià Grom poiché Grom potrebbe individuare la sommità vera e propria mentre Nagià sembra stia ad indicare il versante del monte ad ovest , verso Valle San Felice.

     

     

  3. 1 Inizio percorso
  4. 2 Cisterna
  5. 3 Supporti Generatore
  6. 4 1 Croce in ferro
  7. 5 2 Croce in ferro
  8. 6 Monumento commemorativo agli Standschtüzen
  9. 7 Cucine
  10. 8 Ricoveri e/o Dormitori
  11. 9 Piazzole di artiglieria di piccolo e medio calibro
  12. 10 Fuciliera Coperta
  13. 11 Osservatorio
  14. 12 Postazione di Artiglieria in caverna
  1. Sommario Auditour

    La Val di Gresta, è un' antica via di transito secondaria per raggiungere il lago di Garda
    o tramite Arco la valle del Sarca. In tutta la valle, lungo i suoi pianori, sulle colline e
    promontori si possono trovare numerosi reperti storico-militari della Grande Guerra:
    - Trincee;
    - Ricoveri blindati;
    - Depositi d'acqua e di alimenti;
    - Trincee e camminamenti e strade militari.
    Un’escursione in questa valle può diventare un interessante e coinvolgente viaggio alla scoperta della storia trentina nel periodo della Grande Guerra.
    Il Caposaldo del Nagià Grom (787 m) domina Mori, la valle di Loppio e la strada che sale a San Felice e Ronzo ed è per questo motivo che venne scelta dall’esercito Austro-ungarico nella primavera 1915 da prima come caposaldo avanzato ma ancora isolato.
    Solamente nella seconda metà dello stesso anno e con la guerra italoaustriaca già in atto si decise di costruire una linea difensiva avanzate tra Nago e Isera.
    La collina diverrà in seguito il caposaldo n. 1 della “Etschtalsperre” e si evolverà poi integrando la prima linea di difesa austriaca.
    Qui gli austro-ungarici predisposero una serie di postazioni di artiglieria e osservatori.
    Il paese di Mori, con la Valle del Cameras racchiusa tra la Valle di Gresta e l’Altopiano di Brentonico, nel corso della prima guerra mondiale fu teatro di un sistematico e pressoché totale scenario di distruzione.
    Ponti furono minati, boschi tagliati per utilizzarne il legname, case ridotte in rovina, campagne devastate.
    Le strade furono rese inservibili dalle detonazioni di granata sparate da entrambi i contendenti e dallo scavo dei trinceramenti.
    È questo uno dei più vivi e sentiti ricordi raccontati tante volte dai nostri nonni e genitori.
    Il Gruppo ANA (Associazione Nazionale Alpini) "Remo Rizzardi" di Mori nell’ultimo decennio si è fatto carico di restituire alla memoria le fortificazioni e le trincee realizzate dagli austriaci sul Monte Nagià Grom, rilievo stretto tra i paesi di Valle San Felice e Nomesino.
    Il nome reale del monte non è ben certo, ritrovando sulle mappe sia la denominazione Nagià che Grom, ed in alcuni casi anche Macio.
    Gli alpini moriani hanno però fin dal principio chiamato il rilievo Nagià Grom poiché Grom potrebbe individuare la sommità vera e propria mentre Nagià sembra stia ad indicare il versante del monte ad ovest , verso Valle San Felice.

     

     

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