Museo Archeologico e d'Arte della Maremma-Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto

ll Museo percorre la storia della Maremma dalla Preistoria alla Civiltà Etrusca, dalla conquista Romana al Medioevo, fino all'Età Moderna.
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L'esposizione è ordinata in cinque sezioni:


Dalla Collezione del Canonico Chelli al Museo Civico
Questa sezione raccoglie i reperti superstiti del primo Museo Civico di Grosseto, acquistati dal Canonico Chelli in Toscana e a Roma.
Il nucleo più consistente è formato da urne cinerarie etrusche di età ellenistica provenienti da Volterra e da Chiusi; fra le chiusine è stato possibile riconoscere un gruppo di urne scavate da Alessandro Françoise nel 1856 nelle località Il Colle e La Pellegrina.
Sono conservate inoltre ceramiche di Volterra, Volsinii e molti buccheri di Chiusi, alcuni falsificati con aggiunte non pertinenti e vernici. Alcuni oggetti sono invece dei veri pastiches, composizioni di elementi antichi e moderni, sistemati in modo tale da sembrare autentici.


Roselle
L’itinerario di visita della sezione rosellana ha inizio nella Sala 2, che illustra l’origine e i caratteri generali dell’insediamento, dalle prime frequentazioni al periodo arcaico.
Prosegue poi con le abitazioni di età orientalizzante e arcaica (Sala 3) e delle necropoli circostanti (Sala 4). Nella Sala 5 sono collocati elementi della decorazione architettonica di edifici di età arcaica, civili e di culto. Le Sale 6, 7 e 8 riguardano la fase ellenistica e la conquista e romanizzazione di Roselle. Le Sale 9, 10 e 11 sono dedicate alla città romana di età imperiale illustrata attraverso la cultura materiale e le iscrizioni, gli edifici pubblici, le statue e la decorazione architettonica di alcuni di essi. L’ultima sala (Sala 12) documenta le fasi tardo-imperiale, medievale e moderna della città, dalle prime testimonianze della cristianizzazione alle ultime frequentazioni del sito (secoli V-XVIII).


Archeologia della Maremma e Antiquarium
L’itinerario di visita ha inizio nella Sala 13, dedicata alla preistoria e alla protostoria, con materiali provenienti dal territorio, dal Monte Amiata all'alto Lazio. Con il passaggio all’età storica si entra nel periodo detto Orientalizzante (Sala 14) illustrato da testimonianze, tutte di provenienza funeraria, da Vetulonia, Marsiliana e Poggio Buco. La Sala 15, corrispondente all’Età Arcaica, è in buona parte dedicata alle testimonianze subacquee del commercio etrusco sul mare. Nella Sala 16 il V e IV secolo a.C. sono rappresentati da corredi funerari e da numerosi reperti isolati, soprattutto bronzi, provenienti da varie località. Alla fase della conquista e della romanizzazione, che coincide con l’Età ellenistica (III-I secolo a.C.), sono dedicate tre Sale (17, 18 e 19) che raccolgono le manifestazioni di persistenze culturali etrusche, le innovazioni introdotte dai conquistatori e le iscrizioni latine. Con il periodo romano viene ripreso il tema dei traffici marittimi: alla collezione di anfore e ancore si affianca la ricostruzione del relitto africano di Giglio Porto (Sala 21), e infine i ritrovamenti da Castiglione della Pescaia (Sala 20). Al medio e tardo impero è dedicata la Sala 22. L’ultima sala della sezione 3 (Sala 23) espone le collezioni, dove si è voluto raccogliere ed esporre tutti quei reperti, accumulatisi in passato nel museo, senza sufficienti dati di provenienza né contesti di ritrovamento.


Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto
L’esposizione è ordinata cronologicamente ed è introdotta dalla collezione del fondatore del Museo, Mons. Antonio Cappelli, formata da opere che vennero acquistate presumibilmente a Siena e nel Senese (Sale 24-26/1). Seguono le opere maggiori dal XIII al XIX secolo (tele, tavole, scultura in legno e marmo) provenienti in massima parte dal Duomo di Grosseto, e da chiese della città e della Diocesi (Sale 26/2-29), oreficerie e paramenti sacri (Sale 30-33), corali miniati (Sala 34), ceramiche e altri elementi di arredo (Sala 35).


Maremma medievale e moderna
Il percorso espositivo si apre con la Sala 36 che raccoglie le testimonianze di età classica provenienti dall’area urbana di Grosseto. Nel corridoio 35 sono invece reperti altomedievali, per lo più da aree cimiteriali, che documentano la presenza di abitati nel territorio di Roselle contemporanei alle fasi di vita più antiche del villaggio di Grosseto. Le Sale 37 e 38 sono dedicate ai ritrovamenti di età bassomedievale e moderna dal centro di Grosseto. La parte terminale del corridoio 35 conserva un palio ottocentesco e alcuni manufatti di pietra dalle terme ‘Leopoldine’ di Roselle. La Sala 39 raccoglie ritrovamenti di età medievale e moderna da vari centri della Maremma tosco-laziale e infine la Sala 40 espone oggetti riferibili alle collezioni del vecchio Museo Civico.