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Audio tour3. Dal villaggio alla città: le origini di Vulci

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La nascita della città è un processo storico lungo e complesso, che si sviluppa durante le fasi finali della preistoria: è infatti tra il Bronzo medio (XVI-XIV sec. a. C.) ed il Bronzo finale (XI-X sec. a. C.) che la popolazione si concentra via via in villaggi che occupano sedi facilmente difendibili e dominanti sul territorio circostante. Nello stesso tempo emerge un gruppo di individui di rango elevato, che riconosciamo dagli oggetti che li accompagnano nelle tombe, armi in bronzo e ornamenti di pregio; una classe dirigente probabilmente investita del potere di gestire in modo unitario le attività economiche dell'intera comunità.

In Etruria meridionale il passaggio da un occupazione sparsa ad una concentrata in zone circoscritte risale ai decenni intorno al 1000 a.C., ben prima quindi che i Greci si affacciassero sul Tirreno per commerciare e fondare colonie e ciò dimostra la precocità e l’autonomia delle comunità dell’Italia antica.

Questo avviene in un momento di crisi del precedente sistema: quasi tutti i villaggi sono abbandonati e non sono rare le tracce di incendio, segno che la nascita della città non è stato un processo indolore.

La popolazione ora si concentra su pianori estesi più di 100 ettari, non lontano dal mare e ben difendibili, riproduzione in grande scala degli antichi villaggi: questi saranno le sedi dei grandi centri protourbani della Prima Età del Ferro, che in poco più di un secolo si trasformeranno nelle città etrusche di Vulci, Veio, Caere e Tarquinia.

A Vulci in particolare le abitazioni si raccolgono a gruppi sparsi sugli ampi pianori de La Città e di Pozzatella: modellini di ceramica, prodotti come urne cinerarie per le necropoli, raccontano forma e decorazioni delle case. La Civiltà, detta Villanoviana dagli archeologi, che si sviluppa in questi centri protourbani è caratterizzata da un nuovo dinamismo e materiali d’uso ben distinguibili: fabbri capaci lavorano il metallo, il bronzo ma anche il ferro, producendo attrezzi per coltivare i campi ma anche ornamenti da fissare sopra le vesti realizzate al telaio da raffinate tessitrici e, per i capi delle comunità, ricche insegne del potere.

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  • patrizia

    5 out of 5 rating 06-29-2016

    mi piacerebbe vedere cosa c'è dentro la custodia?