Audio tour

Audio tourRoselle, città etrusca e romana

2 Fermate tour

  1. Sommario Auditour
  2. Sommario Auditour

    L’area di Roselle ha restituito tracce di frequentazioni di età preistorica e protostorica, ma si può parlare di un agglomerato urbano soltanto a partire dal VII secolo a.C., epoca alla quale vengono riferiti i primi muri di terrazzamento che recingono le due colline ove, intorno alla metà del VI secolo a.C., si svilupperà la città, fortificata da una poderosa cinta muraria in opera poligonale.
    In questo periodo, le due colline appaiono ampiamente urbanizzate, come dimostrano le strutture di tipo privato sulla collina settentrionale (c.d. casa dell’impluvium), quelle di tipo artigianale sulla collina meridionale e gli ambienti situati nella valletta centrale, ove vengono sempre costruiti, nel corso dei secoli, gli edifici pubblici e di maggior prestigio.
    Testimonianze di età classica sono evidenti finora soprattutto sulla collina meridionale, dove vengono edificate strutture artigianali e residenziali, regolarmente disposte ai lati di una strada, con una organizzazione urbanistica di base a cui si ispirerà l’abitato di età ellenistica, epoca nella quale si procederà anche ad un ampio lavoro di ristrutturazione della cinta muraria.
    Nel corso del II secolo a.C., Roselle lotta più volte per sfuggire alla conquista romana, ma verrà ugualmente sottomessa nel 294 a.C. dal console Postumio Megello. Nell’89 a.C. i suoi abitanti, inseriti nella tribù Scaptia, diverranno cittadini romani.
    Dopo un periodo di crisi economica e demografica, in età augustea si assisterà ad una ripresa delle attività costruttive e la città cambierà volto, soprattutto con l’edificazione del Foro, circondato dalle principali strutture di carattere pubblico e da notevoli edifici di tipo privato, arricchiti da importanti cicli scultorei.
    Nella tarda età imperiale, il luogo si andrà progressivamente spopolando; fra la fine del VI e la prima metà del VII secolo d.C., genti forse longobarde costruiscono un piccolo accampamento circolare tra il decumano e le botteghe romane, seppellendo in varie zone della città. Quando Roselle risulta ormai semideserta ed infestata da predoni, nel 1138 la bolla di Papa Innocenzo II decreta il trasferimento della diocesi nella vicina Grosseto.

    Testi: Dott.ssa Gabriella Poggesi (Soprintendenza Archeologia della Toscana)
    Documentazione fotografica Paolo Nannini (Soprintendenza Archeologia della Toscana) e
    Archivio Soprintendenza Archeologia della Toscana

    Gestione della produzione e dei contenuti PRISMA Associazione Culturale
    Voce: Mirco Roppolo - Studio Pippolaticomusic di Luca Bechelli

  3. 1 Le necropoli
  4. 2 Le terme di Betitius Perpetuus Arzygius
  5. 3 La strada lastricata
  6. 4 Le terme di età romana e la chiesa paleocristiana
  7. 5 Botteghe di età romana
  8. 6 Edifici etruschi sotto il foro
  9. 7 L'area del Foro
  10. 8 La basilica
  11. 9 Il lato settentrionale del Foro
  12. 10 Basilica dei Bassi
  13. 11 La domus degli Augustali
  14. 12 Il tempietto italico
  1. Sommario Auditour

    L’area di Roselle ha restituito tracce di frequentazioni di età preistorica e protostorica, ma si può parlare di un agglomerato urbano soltanto a partire dal VII secolo a.C., epoca alla quale vengono riferiti i primi muri di terrazzamento che recingono le due colline ove, intorno alla metà del VI secolo a.C., si svilupperà la città, fortificata da una poderosa cinta muraria in opera poligonale.
    In questo periodo, le due colline appaiono ampiamente urbanizzate, come dimostrano le strutture di tipo privato sulla collina settentrionale (c.d. casa dell’impluvium), quelle di tipo artigianale sulla collina meridionale e gli ambienti situati nella valletta centrale, ove vengono sempre costruiti, nel corso dei secoli, gli edifici pubblici e di maggior prestigio.
    Testimonianze di età classica sono evidenti finora soprattutto sulla collina meridionale, dove vengono edificate strutture artigianali e residenziali, regolarmente disposte ai lati di una strada, con una organizzazione urbanistica di base a cui si ispirerà l’abitato di età ellenistica, epoca nella quale si procederà anche ad un ampio lavoro di ristrutturazione della cinta muraria.
    Nel corso del II secolo a.C., Roselle lotta più volte per sfuggire alla conquista romana, ma verrà ugualmente sottomessa nel 294 a.C. dal console Postumio Megello. Nell’89 a.C. i suoi abitanti, inseriti nella tribù Scaptia, diverranno cittadini romani.
    Dopo un periodo di crisi economica e demografica, in età augustea si assisterà ad una ripresa delle attività costruttive e la città cambierà volto, soprattutto con l’edificazione del Foro, circondato dalle principali strutture di carattere pubblico e da notevoli edifici di tipo privato, arricchiti da importanti cicli scultorei.
    Nella tarda età imperiale, il luogo si andrà progressivamente spopolando; fra la fine del VI e la prima metà del VII secolo d.C., genti forse longobarde costruiscono un piccolo accampamento circolare tra il decumano e le botteghe romane, seppellendo in varie zone della città. Quando Roselle risulta ormai semideserta ed infestata da predoni, nel 1138 la bolla di Papa Innocenzo II decreta il trasferimento della diocesi nella vicina Grosseto.

    Testi: Dott.ssa Gabriella Poggesi (Soprintendenza Archeologia della Toscana)
    Documentazione fotografica Paolo Nannini (Soprintendenza Archeologia della Toscana) e
    Archivio Soprintendenza Archeologia della Toscana

    Gestione della produzione e dei contenuti PRISMA Associazione Culturale
    Voce: Mirco Roppolo - Studio Pippolaticomusic di Luca Bechelli

Recensioni

2 recensioni

Recensisci questo tour
A minimum rating of 1 star is required.
Please fill in your name.
  • bellissima!

    5 out of 5 rating 04-15-2018

    abito a Grosseto da 10 anni e non c'ero mai stato.. bellissima giornata in famiglia immersi nella storia!

  • Manuel

    5 out of 5 rating 08-18-2016

    Es Genial Ahora lo Conozco Aunque Sea Por Video