Chiesa della Gran Madre di Dio
La Chiesa della Gran Madre di Dio è una delle chiese più celebri di Torino. Ha grande importanza sia per la sua posizione che per la sua storia.
La Chiesa, posta su un altissimo basamento con scalinata, venne commissionata dal Comune di Torino nel 1814 per celebrare il ritorno di Vittorio Emanuele I, dopo sedici anni di esilio a causa della dominazione francese.
I lavori cominciarono nel 1818 e terminarono nel 1831. Il progetto si ispirò al Pantheon di Roma.
La Gran Madre di Dio effettivamente non si direbbe un edificio di culto cristiano, specialmente perché priva di croci.
Al termine della scalinata che porta all’ingresso si trova però la statua di Religione, l’unica che porta in mano la croce, mentre sull’altro lato si trova la statua di Fede, il cui dito indice, seppur ad oggi reciso, per molti indica, guardando un ipotetico punto della città, il luogo dove sarebbe nascosto il Sacro Graal. (Secondo la tradizione cristiana, il Santo Graal è stato il calice utilizzato da Gesù Cristo durante l’Ultima Cena con i suoi discepoli).
Importante notare come non siano raffigurati gli Apostoli ma i Decurioni che edificarono il Tempio. Inoltre, stranamente, la Gran Madre di Dio non è proprietà della Chiesa Cattolica come tutti gli altri luoghi di culto, bensì del Comune di Torino.
Essa rappresenta il fulcro dei tanti misteri che sono sorti intorno alla città: Torino sorgerebbe al vertice di un’ipotetico triangolo della magia nera: triangolo composto con le città di San Francisco e Londra. Ma è ugualmente vertice del triangolo della magia bianca con le città di Praga e Lione.
Nella chiesa sono custodite le statue di San Maurizio, della Beata Margherita di Savoia, del Beato Amedeo di Savoia, di San Giovanni Battista e opere come la Vergine col Bambino, il Crocifisso e il Sacro Cuore di Gesù.
La suggestiva cripta ospita l'Ossario dei Caduti della Prima Guerra Mondiale.
La Gran Madre non è infatti soltanto chiesa, ma anche Ossario. All’inizio degli anni Trenta si diede vita ad una cripta per custodire i resti dei 3851 caduti torinesi della Grande Guerra.
L’inaugurazione, alla presenza di Benito Mussolini, avviene nel 1932, quando dal cimitero Monumentale parte un corteo di 48 autocarri che, dopo aver attraversato tutta la città, trasportano alla Gran Madre le salme fasciate dal tricolore.
Interessanti sono anche i quattro bassorilievi all’interno dell’edificio realizzati da diversi scultori che raffigurano La Vita della Vergine (Natività, Presentazione al Tempio, Sposalizio, Incoronazione).
La Chiesa è inoltre il fulcro del cosiddetto Borgo di Po, uno degli angoli più belli della città, divenuto oggi un quartiere alla moda.
Si tratta di un edificio molto suggestivo sia per la costruzione che per la posizione, negli ultimi anni è stata meta di molti studiosi ed appassionati di esoterismo e magia che definiscono Torino il centro di un forte potere energetico.
Photo Chiesa della Gran Madre di Dio (Torino) by Livioandronico2013 is licensed under CC BY-SA 3.0
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