Museo Diocesano del Seminario Vescovile "G. Speciale" di Caltanissetta

Questo museo è uno scrigno di bellezza ricco di preziosi tesori d'arte provenienti da tutto il territorio della Diocesi di Caltanissetta.
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Il Museo Diocesano del Seminario Vescovile di Caltanissetta, fondato nel 1983 da Mons. Giovanni Speciale, dopo consistenti lavori di ampliamento durati vent'anni, è stato riaperto al pubblico nel 2007 con un’estensione che occupa tutto il piano terra del Palazzo Episcopale.

Espone più di cinquecento opere d’arte che vanno dal XV al XXI secolo: dipinti, sculture, argenti, vesti liturgiche e manufatti d’arte applicata, provenienti dalle chiese della Diocesi nissena: Caltanissetta, Bompensiere, Calascibetta, sede della Regia Cappella, Mussomeli, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera. Le collezioni del museo offrono una panoramica delle varie realtà artistico-culturali presenti nel territorio e tracciano la storia della chiesa locale come comunità di credenti che celebrano ed esprimono la loro fede abbellendo i luoghi sacri con pale d’altare, suppellettili e preziosi paramenti.

Tra le opere di pregio spiccano quelle provenienti da Calascibetta: un cofanetto eburneo della bottega degli Embriachi, due reliquiari in argento dei santi Pietro e Paolo di Nibilio Gagini, una Bibbia del XIV secolo in cuoio e pergamena e una placchetta della bottega di Limoges. Dalla chiesa di Santa Croce a Caltanissetta provengono una croce astile in argento di Nibilio Gagini e una copia cinquecentesca dello Spasimo di Sicilia di Raffaello. Alcune pale d'altare di padre Fedele da San Biagio Platani e Fra Felice da Sambuca dal convento dei Cappuccini annesso alla chiesa dell'Assunta sono oggi esposte in una sala del museo insieme ad altre opere provenienti dalla stessa sede. Una sala espone dieci tele del pittore nisseno del Seicento Vincenzo Roggeri, interessato da un progetto di Museo diffuso urbano che coinvolge varie chiese del centro storico.

Vi è anche una sezione di arte contemporanea che ospita una raccolta ottocentesca che comprende una testa marmorea della Vergine di Michele Tripisciano, una statuetta in terracotta di San Michele di Giuseppe Frattallone, entrambi prestigiosi scultori nisseni, e il Malatiello di Vincenzo Gemito; tra le opere del Novecento spiccano invece i dipinti di importanti artisti dell’Accademia di Brera come Aldo Carpi, Silvio Consadori, Luigi Filocamo, Trento Longaretti, e le sculture di Virgilio Ciminaghi, Enrico Manfrini, Eros Pellini, tutte opere donate al museo da Mons. Giovanni Speciale.