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AudioguíaAREA ARCHEOLOGICA DI ROMANZESU – VILLAGGIO SANTUARIO NURAGICO

2 Paradas del tour

  1. Resumen de audiotour
  2. Resumen de audiotour

    Breve introduzione alla Civiltà Nuragica

    Il termine nuragico-nuragica individua ogni aspetto di una delle più importanti civiltà del Mediterraneo di epoca protostorica; civiltà autoctona della Sardegna antica, che tra la media età del Bronzo e la prima età del Ferro (XVII-IX-VIII secolo. A.C.) produrrà il più imponente e articolato patrimonio di architettura monumentale in pietra del Mediterraneo centro occidentale.

    In primo luogo il nuraghe, la possente torre troncoconica, con camere interne coperte a falsa cupola (thòlos) nella sua forma più classica; è questo il monumento eponimo, da cui tale civiltà deriva il nome, riproposto in molte varianti nelle dimensioni e negli schemi di pianta: dal semplice monotorre agli aggregati più complessi di 4 e 5 torri laterali edificate attorno a quella centrale. Il nuraghe è talmente diffuso nel territorio isolano (tuttora se ne conservano circa 8000 esemplari) da caratterizzare in maniera indelebile il paesaggio della Sardegna.

    Accanto ai nuraghi centinaia di sepolture megalitiche collettive, le cosiddette Tombe di Giganti e di edifici sacri: templi a pozzo, templi a megaron, fonti sacre e solo per citare le tipologie più diffuse; infine una miriade di villaggi, con o senza nuraghe, costituiti a volte da centinaia di abitazioni.

    Un imponente patrimonio monumentale realizzato senza l’impiego di malte cementizie, e utilizzando indifferentemente l’ampia varietà di materiale lapìdeo presente nell’isola: graniti, basalti, trachiti, calcare, scisto, etc…; con murature che in alcuni edifici sacri raggiungono altissimi livelli estetici nella tecnica cosiddetta isòdoma, dove conci perfettamente tagliati ed aderenti risultano disposti lungo filari regolarissimi.

    Civiltà di straordinari costruttori, di agricoltori e allevatori, di abilissimi artigiani con una ricca e raffinata produzione metallurgica in bronzo costituita da armi, ùtensili, recipienti, ornamenti e bronzi figurati. Questi ultimi, i famosi “bronzetti” riproducono personaggi maschili e femminili variamente abbigliati: guerrieri, capitribù, offerenti. Accanto alla ricca produzione antropomorfa da segnalare il vasto repertorio di navicelle votive e animali.

    Civiltà dei primi scultori d’Europa che con le statue dei cosiddetti “Giganti di Monte ‘e Prama”, (dalla località di rinvenimento nell’Oristanese), realizzano una statuaria in pietra di grandi dimensioni (oltre 2 metri di altezza) che precede nettamente quella greca arcaica.

    Civiltà verosimilmente di navigatori: l’isola tra XIV e IX-VIII secolo. A C. è attivamente immersa, in una fitta rete di traffici culturali e commerciali con l’oriente e l’occidente mediterranei come ampiamente documentato dai reperti extrainsulari rinvenuti in Sardegna e dai materiali nuragici recuperati oltremare da Cipro e Creta a Cadice e Cartagine e in gran numero nella penisola italiana.

  3. 1 1 Romanzesu Villaggio Santuario Nuragico
  4. 2 2 Il Labirinto Nuragico
  5. 3 3 Capanna a pianta ovale
  6. 4 4 Tempio Megaron A
  7. 5 5 Capanna a settori
  8. 6 6 Capanna delle riunioni con nicchie
  9. 7 7 Pozzo sacro
  10. 8 8 Vascone Cerimoniale
  11. 9 9 Capanna delle riunioni con focolare
  12. 10 10 Heroon - La Tomba dell' Eroe
  13. 11 11 Tempio Megaron B
  14. 12 12 L' alimentazione nell' età nuragica
  1. Resumen de audiotour

    Breve introduzione alla Civiltà Nuragica

    Il termine nuragico-nuragica individua ogni aspetto di una delle più importanti civiltà del Mediterraneo di epoca protostorica; civiltà autoctona della Sardegna antica, che tra la media età del Bronzo e la prima età del Ferro (XVII-IX-VIII secolo. A.C.) produrrà il più imponente e articolato patrimonio di architettura monumentale in pietra del Mediterraneo centro occidentale.

    In primo luogo il nuraghe, la possente torre troncoconica, con camere interne coperte a falsa cupola (thòlos) nella sua forma più classica; è questo il monumento eponimo, da cui tale civiltà deriva il nome, riproposto in molte varianti nelle dimensioni e negli schemi di pianta: dal semplice monotorre agli aggregati più complessi di 4 e 5 torri laterali edificate attorno a quella centrale. Il nuraghe è talmente diffuso nel territorio isolano (tuttora se ne conservano circa 8000 esemplari) da caratterizzare in maniera indelebile il paesaggio della Sardegna.

    Accanto ai nuraghi centinaia di sepolture megalitiche collettive, le cosiddette Tombe di Giganti e di edifici sacri: templi a pozzo, templi a megaron, fonti sacre e solo per citare le tipologie più diffuse; infine una miriade di villaggi, con o senza nuraghe, costituiti a volte da centinaia di abitazioni.

    Un imponente patrimonio monumentale realizzato senza l’impiego di malte cementizie, e utilizzando indifferentemente l’ampia varietà di materiale lapìdeo presente nell’isola: graniti, basalti, trachiti, calcare, scisto, etc…; con murature che in alcuni edifici sacri raggiungono altissimi livelli estetici nella tecnica cosiddetta isòdoma, dove conci perfettamente tagliati ed aderenti risultano disposti lungo filari regolarissimi.

    Civiltà di straordinari costruttori, di agricoltori e allevatori, di abilissimi artigiani con una ricca e raffinata produzione metallurgica in bronzo costituita da armi, ùtensili, recipienti, ornamenti e bronzi figurati. Questi ultimi, i famosi “bronzetti” riproducono personaggi maschili e femminili variamente abbigliati: guerrieri, capitribù, offerenti. Accanto alla ricca produzione antropomorfa da segnalare il vasto repertorio di navicelle votive e animali.

    Civiltà dei primi scultori d’Europa che con le statue dei cosiddetti “Giganti di Monte ‘e Prama”, (dalla località di rinvenimento nell’Oristanese), realizzano una statuaria in pietra di grandi dimensioni (oltre 2 metri di altezza) che precede nettamente quella greca arcaica.

    Civiltà verosimilmente di navigatori: l’isola tra XIV e IX-VIII secolo. A C. è attivamente immersa, in una fitta rete di traffici culturali e commerciali con l’oriente e l’occidente mediterranei come ampiamente documentato dai reperti extrainsulari rinvenuti in Sardegna e dai materiali nuragici recuperati oltremare da Cipro e Creta a Cadice e Cartagine e in gran numero nella penisola italiana.

Reseñas

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  • daniela

    5 out of 5 rating 09-22-2019

    Un luogo affascinante pieno di storia e di misteri! Mi è piaciuto tantissimo

  • ilenia e davide

    5 out of 5 rating 09-18-2019

    suggestivo e straordinario, pieno di magia!

  • Roberto

    5 out of 5 rating 08-09-2019

    Hi! I saw this App and I found its content extremely relevant to suggest amazing places in the heart of Sardinia. In addition, I can imagine that a huge number of people will find this way really interesting. This is because foreign people love to navigate on Internet before to organise their holidays. Therefore, Wish them to evaluate carefully this path because it is astonishing. Regards to everyone

  • angena

    5 out of 5 rating 02-10-2019

    Bellissimo sito. Da visitare!

  • S

    5 out of 5 rating 02-07-2019

    Bellissimo sito archeologico dell' età Nuragica, da visitare assolutamente !!!