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MuseumCollezioni Egittologiche dell'Università di Pisa

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Benvenuti alle Collezioni Egittologiche dell’Università di Pisa!

Vi trovate al primo piano del palazzo di proprietà dei Marchesi Mazzarosa, che ospita il nostro museo dal 1994. Le Collezioni Egittologiche dell’Università di Pisa rappresentano oggi un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di archeologia e storia dell’antico Egitto soprattutto per l’importanza dei reperti provenienti dall'area dell’antica Nubia, una regione compresa fra l’attuale Egitto meridionale e il Sudan, famosa per le sue miniere d’oro che gli Egizi tentarono di controllare, in parte annettendone i territori al regno, e che fu sede di numerosi templi monumentali eretti per volontà dei faraoni.

Il museo è articolato in due sale attigue: nella prima sala, decorata sia sulle pareti che sul soffitto da splendidi affreschi settecenteschi, troverete la collezione costituita da circa quattrocento oggetti intitolata all'archeologa Michela Schiff Giorgini, che nel 1964 decise di donarla all'Università di Pisa dopo anni di ricerche condotte nei due siti nubiani di Soleb e Sedeinga.

Il sarcofago con relativo scheletro collocato al centro della sala fu invece portato in Italia al termine della celeberrima spedizione scientifica congiunta franco-toscana in Egitto e Nubia che ebbe luogo nel biennio 1828-29 e vide fra i suoi protagonisti due illustri personaggi dell’egittologia, il francese Jean François Champollion e il pisano Ippolito Rosellini.

A proposito di questa spedizione nella seconda sala, all’interno di un originale mobile in stile egittizzante, troverete la collezione lasciata in eredità all’ateneo pisano nel 1962 per volontà di Laura Birga Picozzi, discendente diretta del sopra menzionato Ippolito Rosellini.

Nelle altre vetrine della sala vedrete inoltre esposti alcuni dei reperti provenienti dalle campagne di scavo che l’Università di Pisa ha condotto in vari siti d’Egitto fra cui Gurna, Saqqara e Medinet Madi, e gli oggetti che derivano da donazioni più recenti. Una delle vetrine è invece interamente dedicata alla collezione degli ostraka demotici di Ossirinco che l’ateneo ha acquistato nel 1968.

 

Questa guida è stata realizzata da Eliana Grigoli sotto la supervisione della prof.ssa Flora Silvano, responsabile del museo.

 

 ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO:

16 settembre - 31 maggio

lunedì e giovedì: 9:00 - 13:00 | martedì, mercoledì e venerdì: 9:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00

1 giugno - 15 settembre

lunedì e giovedì: 10:00 - 13:00 | martedì, mercoledì e venerdì: 10:00 - 13:00 e 16:00 - 19:00

 

 

 

 

 

 

 

 

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  • Biagio

    5 out of 5 rating 02-10-2018

    Finalmente uno strumento che valorizzi i musei pisani e ne invogli la visita! Complimenti, una guida ben fatta comprensibile anche ai non esperti.

  • Carlo

    5 out of 5 rating 02-07-2018

    Ottima la breve presentazione del museo e altrettanto bella l'esposizione.

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