Valle dei Templi di Agrigento
Patrimonio UNESCO dal 1997
La riscoperta di Akragas fu avviata verso la fine del Settecento, quando giunsero i primi viaggiatori europei che, proprio in quel periodo, si avventuravano in Sicilia scoprendovi un’inaspettata quanto immensa ricchezza artistica ed archeologica.
In una valle incantata, coi mandorli fioriti, si trova il più imponente insieme monumentale di tutta la Magna Grecia. Anche in questa commistione tra l’ambiente culturale definito dall’uomo e dal paesaggio naturale è il fascino unico di questo sito.
La valle dei templi è sicuramente la più importante testimonianza dell’antica cultura classica di questi luoghi. Riunisce i templi degli dei e delle dee oltre alla zona delle necropoli e dei santuari extra-moenia.
Il tempio di Castore e Polluce (Dioscuri), i leggendari gemelli nati dall’unione della regina di Sparta con Giove, è diventato il simbolo della città di Agrigento e oggi conserva solo quattro colonne.
Il tempio di Zeus Olimpico (Giove) venne edificato per ringraziare il dio Zeus in occasione della vittoria del 480 a.C. degli Agrigentini sui Cartaginesi, ovvero quasi 2500 anni fa. Qui si trovano i telamoni, gigantesche statue con sembianze umane.
Il tempio della Concordia si trova lungo la via Sacra, anch’esso eretto verso il V secolo a.C., oggi quello meglio conservato. Nel VI secolo, undici secolo dopo, all'incirca 1400 anni fa, fu trasformato in edificio sacro. Il nome Concordia deriva da un’iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze del tempio stesso.
Il tempio di Eracle (Ercole) è il più antico: il dio era venerato con particolare attenzione dagli Akragantini. Al suo interno vi era una statua di bronzo raffigurante lo stesso Ercole, amato come eroe nazionale. Il tempio venne distrutto da un terremoto, oggi ci rimangono solo otto colonne.
Il tempio di Esculapio fu costruito ben fuori delle antiche mura della città, luogo di pellegrinaggio dei malati che chiedevano di essere guariti dal dio della medicina. Le pareti del tempio erano ricoperte dalle scritte dei malati che ottenevano la guarigione.
La tomba di Terone, in prossimità della Porta Aurea, è un imponente monumento di pietra tufacea, di forma piramidale eretto per ricordare i caduti nella seconda guerra punica, conclusasi nel 202 a.C., circa 2200 anni fa.
Il tempio di Vulcano risalente al V secolo a.C., ovvero 2500 anni fa, doveva essere una costruzione imponente, di cui oggi ci rimane ben poco. Nelle fondamenta furono rinvenuti i resti di un tempietto arcaico.
Il nome del tempio di Giunone Lacinia, come quello del vicino Tempio della Concordia, è convenzionale (frutto di una confusione con il tempio di Hera a Crotone), ma è bello pensare che questo tempio, posto spettacolarmente su un dirupo, nella parte sommitale est della magica collina, possa aver ospitato il culto della dea della fecondità. Nel 406 a.C., circa 2400 anni fa, questo magnifico tempio, quasi del tutto identico a quello della Concordia, venne distrutto dai Cartaginesi. Nei pressi sono ancor ben visibili un grande altare per i sacrifici (ad Est) ed un tratto di strada profondamente solcato dalle ruote dei carri, proveniente dalla porta III della città.
http://www.parcovalledeitempli.it
http://www.italia.it/it/idee-di-viaggio/siti-unesco/agrigento-la-valle-dei-templi.html
http://unescosicilia.it/wp/project/area-archeologica-di-agrigento-valle-dei-templi/
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