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AudiotourIl Sistema di Linneo

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Il Sistema di Linneo costituisce la parte più antica dell’Orto Botanico, cioè il giardino settecentesco, realizzato tra il 1789 e il 1791. Si estende per circa mezzo ettaro proprio di fronte al Ginnasio, sul fondo del Piazzale Ucria.

Sapete chi è Linneo? E' un celebre naturalista d'origine svedese, padre della Sistematica, la disciplina che si occupa di classificare e descrivere gli esseri viventi, e della nomenclatura scientifica, la branca che si occupa di dare un nome alle specie viventi.

Il Sistema di Linneo  è una sezione dell'Orto che ripropone il sistema di classificazione delle piante proposto da Linneo (Systema Naturae), a partire dal 1735 con aggiornamenti fino al 1770. Nel Settecento era, quindi, il modello scientifico più moderno per organizzare le piante in funzione delle loro relazioni d'affinità.

Il giardino è stato realizzato da padre Bernardino da Ucrìa, botanico francescano che già si era occupato dell'impianto del vecchio orto botanico sul baluardo di Porta Carini, nonché curatore e dimostratore del nuovo Orto Botanico nel periodo compreso tra il 1789 e il 1791. Egli si occupò anche dell'etichettatura delle singole piante con cura minuziosa, aggiungendo ai nomi italiani soprattutto quelli scientifici latini.

Il sistema di Linneo ha mantenuto il suo disegno originale. Si compone di quattro sezioni dette Quartini, ovvero quattro ampie aiuole rettangolari, delimitate da muretti e separate da due viali ortogonali, il Viale Centrale, che porta all'Acquario, e il Viale delle Palme, che porta verso la Serra Carolina a Ovest e verso Villa Giulia a Est. Ciascun Quartino è ulteriormente ripartito in aiuole rettangolari, chiamate ortuli e delimitate da sentieri in terreno naturale, le quali ospitano le collezioni di piante disposte secondo le 24 classi botaniche dello schema di Linneo.

Mentre il disegno originario del giardino è rimasto conservato, non si può dire lo stesso della composizione vegetale. La crescita dei grandi alberi, in particolare, ha causato fenomeni di ombreggiamento, ma anche di occupazione di suolo, tali che molte specie erbacee e arbustive presenti in passato oggi non trovano più le condizioni ideali di crescita.

La voce narrante di questa collezione è di Irene Calabria.

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