Il palazzaccio
Io sentivo dire, ma ero ragazzina, che i Cilla erano gente ricca, avevano tutto Giuncugnano, tutti quei posti là, tutti quei poderi no, dei Cichignoni, dei Duchi, quattro poderoni avevano, che adesso non si sa più niente, han tutti trovato padrone.
Io, che vuoi, da ragazza avevamo le pecore, si andava giù in Maremma giù di là via, e sei mesi dell'anno s'andava giù e dopo a 21 anni mi sono sposata e per lo più sono vissuta qui a Magliano. Del Cilla si diceva che aveva tutti questi poderi: come hanno fatto ad avere tutti questi poderi, non so; erano cose già ereditarie di prima, tant'è vero in quel palazzo che c'è la a Giuncugnano addirittura in quel palazzo laggiù c'erano le prigioni una volta, c'erano i carabinieri, c'era la caserma, c'erano le prigioni via, quello l'ho sempre sentito dire.
Sono entrata in questo palazzo solo una volta da bimbetta, non me lo ricordo neanche, avevamo paura, si andava giù per giocare a nascondino, avevamo paura perché ci sono dei posti grandi e fanno un po' impressione. C'erano queste paure, queste cose, tant'è vero che dicevamo: "Come faranno a stare nel palazzo che ci son stati gli streghi, ci sono stati i Cilla!", insomma era una cosa che faceva un po' pensare ecco..
Ho sentito dire che. quando è morto. il corpo fosse sparito e che c'era un gatto nero sopra la cassa.
Dicevano che questo gatto nero girava ,che lo vedevano di qua e di là, lo vedevano da tutte le parti e nessuno l'ha potuto catturare.
Uno di questi Cilla, questo era un altro sempre della discendenza, era già dentro alla cassa e dicono che questa cassa era pesante, erano pronti per portarlo al cimitero e hanno alzato la cassa ma non si poteva alzare era troppo pesante; molto pesante non la potevano sollevare in quattro uomini, non potevano alzarla. Allora hanno deciso di aprirla per guardare cosa era successo dentro: la cassa era piena di pietre,
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